di Costantino Montuori
Successo di pubblico, davvero numeroso e variegato per età ed estrazione sociale, è stato riscosso dalla rappresentazione, minimalista ma non per questo minore, de –La Traviata– il melodramma verdiano andato in scena a Lucera sabato 3 novembre, sulle tavole madide di storia e di storie del Teatro -Garibaldi-.
Si è trattato dell-evento di chiusura del cartellone estivo 2012 varato dall-Assessorato Comunale alla Cultura.
A curare la fase organizzativa è stata l-associazione -Giovanni Paisiello- di Lucera con la presidente storica: Elvira Calabria, mecenate delle arti musicali a Lucera e in Capitanata. La formula individuata è quella -semiscenica-, ovverosia senza recitativi ma con pianoforte, costumi e scene più significative: dall-aria Libiamo alla tragica dipartita di Violetta.
Ad esibirsi il soprano Marta Torbidoni (Violetta), il tenore Carlo Giacchetta (Alfredo), il baritono Giulio Boschetti (Germont). Al piano il Maestro Riccardo Serenelli.
-La Traviata- ha scritto la parola fine sul calendario del Festival della lirica -Nicola Stame- promosso e sostenuto dalla -Paisiello-. Per l-intera fase esecutiva, il Comune, ha impegnato la cifra di 5.000 euro, stante il carattere gratuito dell-iniziativa ad accesso libero.
Due anni fa, nel settembre 2010, l-Orchestra Sinfonica Ciajkowskij della Repubblica di Udmurtia, in Russia, e il Coro romeno del Teatro dell-Opera di Craiova avevano messo in piedi un-edizione della -Traviata- seguita da oltre quattrocento persone. Tutte accorse, a quel tempo, presso il Cine-Teatro dell-Opera -Murialdina-. Si vede che c-è feeling tra il Maestro di Roncole e la piazza concertistica lucerina.
In questi giorni, la Giunta dotoliana, ha concesso il patrocinio e l-utilizzo del –Garibaldi– all-associazione musicale –Insieme per la Lirica– di Lucera per il 7 dicembre prossimo, quando vi sarà rappresentata la –Fedora– di Umberto Giordano, lo spettacolo conclusivo della stagione concertistica dedicata al compositore foggiano scomparso nel dopoguerra.
VIDEO, TRAVIATA A LUCERA: LA GENTE GRADISCE IL BEL CANTO E IL CLASSICISMO MUSICALE



















