FOGGIA – Mercoledì 16 gennaio alle 18.00 presso la sede delle Edizione Del Rosone, via Zingarelli n.10 (traversa di via Bari nei pressi della Biblioteca Provinciale), si terrà la conferenza stampa di presentazione del volume -Carapelle e Ordona una guerra tra poveri- edito dalle Edizioni Del Rosone. La conferenza stampa sarà incentrata sul volume – in sala ci sarà l-autore Francesco Barbaro giornalista pubblicista della -Gazzetta del Mezzogiorno- – e sul ciclo di conferenze pubbliche previste a Carapelle e ad Ordona rispettivamente il 19 ed il 26 gennaio. Le due conferenze pubbliche previste, organizzate dall-associazione -I 5 Reali Siti- e dai Comuni di Carapelle ed Ordona, saranno presentate da Giovanni Rinaldi, responsabile di -Casa di Vittorio- di Cerignola e Salvatore Speranza, ricercatore presso il Museo del Territorio di Foggia. Il volume -Carapelle e Ordona una guerra tra poveri- è uno studio monografico su un episodio realmente avvenuto nei pressi del torrente Carapelle il 7 gennaio 1914 quando a causa di un lavoro arbitrario si fronteggiarono gruppi di lavoratori di Ordona e di Carapelle. Ad avere la peggio in quella triste vertenza i lavoratori di Carapelle due dei quali, i fratelli Giuseppe ed Antonio Ricci, perirono all-ospedale Umberto I di Foggia a seguito delle gravi ferite da arma da fuoco subite. L-episodio, che rientra in una precisa dinamica di scontri fra braccianti determinati dallo stato di profonda miseria dell-epoca, è stato ricostruito dall-autore grazie all-analisi di due faldoni di atti processuali che hanno conservato tutti i risvolti di questa tragedia con le indagini serrate che portarono all-individuazione dei presunti responsabili ed alla condanna, nel febbraio del 1915 presso la corte d-Assise di Lucera, di quelli che furono ritenuti i colpevoli. La ricerca della verità determinò inizialmente l-individuazione di 74 imputati, dei quali furono rinviati a giudizio 29, tutti condannati, fra i condannati però 7 fra i maggiori responsabili – fra cui anche il capo della lega contadina di Ordona Salvatore Mastrogiacomo – riuscirono a scappare oltrooceano negli U.S.A. e subire così solo simboliche pene in contumacia. Nelle complesse indagini, che videro alternarsi un vicecommissario di Pubblica Sicurezza di Foggia il pretore di Ortanova i carabinieri di Ortanova ed i giudici del tribunale di Lucera, si successero arresti, interrogatori, confronti e colpi di scena come la comparsa fra gli arrestati della prima ora anche di un pentito che diede una svolta notevole alla vicenda giudiziaria salvando alcune vittime di errori giudiziarie ma anche inchiodando alle responsabilità gli imputati che furono in definitiva condannati per la molteplicità di indizi e prove a loro carico. Aldilà dei fatti giudiziari, ricostruiti dall-autore in una sorta di romanzo storico con l-utilizzo di stralci di documenti e ricostruzioni desunte dai documenti originali, gli scontri avvenuti sul torrente Carapelle il 7 gennaio 1914 rappresentarono in Capitanata l-evento più grave di una tipologia di accadimenti che ebbero l-attenzione di Umberto Terracini che a tal proposito scrisse della -Esuberanza strabocchevole della miserrima popolazione rurale della Capitanata- e delle -selvagge faide paesane per la spartizione delle poche giornate di lavoro salariato-. L-autore del volume, patrocinato dai Comuni di Carapelle ed Ordona, nel 2005 ha già scritto -Lucera la strage dimenticata-.



















