ORSARA DI PUGLIA – Dall-8 al 12 gennaio, l-Orsara Jazz e i suoi seminari saranno accolti a Bologna, in uno dei locali storici della città delle Due Torri, la Cantina Bentivoglio, palcoscenico per i musicisti di tutto il mondo. E- dal 2004 che Orsara Musica, associazione organizzatrice della rassegna d-autore giunta nel 2007 alla sua diciottesima edizione, ha arricchito il festival jazzistico con seminari internazionali allo svolgimento dei quali collaborano il Conservatorio olandese di Groningen, il Premio Internazionale Massimo Urbani e il sodalizio foggiano di -Non solo Jazz-, oltre a musicisti del calibro di Benny Golson, Steve Grossman e Joris Teepe. A Bologna, le formazioni musicali composte dagli allievi dei seminari, dirette da Lucio Ferrara, si esibiranno in una serie di concerti nell-ambito della partnership tra Orsara Musica e Cantina Bentivoglio. Il locale romagnolo, storico ritrovo per i jazzisti, ospiterà l-Orsara Musica Workshop Ensamble per cinque giorni di seguito. A dimostrazione di come l-esperienza dei seminari si stia continuamente arricchendo di collaborazioni, dando una proiezione nazionale e internazionale a un-esperienza ideata e organizzata in Capitanata. Gli allievi dei seminari avranno quindi la possibilità e l-onore di suonare su un palco prestigioso di Bologna continuando il programma didattico iniziato a Orsara. Nel jazz, la pratica musicale è fondamentale, il percorso di apprendimento è inscindibile dall-esperienza diretta, l-incontro dal vivo è parte integrante del vissuto di ogni musicista. Ecco perché, in continuità con i seminari estivi, è importante inserire altri momenti di verifica e di esibizione per gli allievi/musicisti. Se poi questo avviene in un rinomato jazz club italiano, su una scena abitualmente coperta da grandi musicisti, davanti a un pubblico selezionato di esperti e appassionati, l-esperienza diventa particolarmente significativa e fondativa per tutti i fortunati allievi. Per l-occasione, una delegazione di Orsara Musica si trasferirà a Bologna per arricchire la collaborazione e promuovere le esperienze musicali -made in Capitanata-. All-appuntamento non mancherà l-eno-gastronomia orsarese: nella Cantina bolognese saranno esposti prodotti e specialità che da sempre si abbinano alle esperienze culturali della cittadina pugliese. Sarà quindi un gemellaggio culturale a tutto tondo quello che nella seconda settimana del prossimo gennaio 2008: Orsara di Puglia e Bologna unite nel nome del gusto e della musica. Per una settimana, a cavallo tra l-ultima settimana di luglio e la prima di agosto, ogni anno Orsara di Puglia vive, si muove e sogna al ritmo del jazz. La Rassegna si respira e si ascolta quotidianamente nel grande spazio collettivo e musicale che trasforma l-intero paese, un centro storico medievale che conta 3.300 abitanti, in un grande laboratorio creativo. Non ci sono soltanto i concerti a costellare di note le notti orsaresi. Di giorno, il moderno spazio del Centro Culturale Comunale accoglie i seminari: i giovani musicisti hanno così l-opportunità di imparare dai grandi jazzisti contemporanei provenienti da Europa e Stati Uniti. In quasi 20 anni, il palco di Largo San Michele ha ospitato circa 1.000 artisti che si sono esibiti davanti a 300mila spettatori per oltre 1.800 ore complessive di concerti. Numeri importanti, che dimostrano quanto l-Orsara Jazz sia ormai parte delle radici culturali e perfino della -moderna tradizione- di una comunità che vanta e coltiva una sorta di marchio distintivo, quello della qualità, delle cose fatte con passione. La stessa passione che nel 1990 spinse un gruppo di giovani a fondare l-associazione Orsara Musica. Erano i tempi delle notti magiche cantate da Gianna Nannini e da Edoardo Bennato. Il primo presidente del sodalizio è stato Mario Simonelli, che attualmente sta svolgendo il suo secondo mandato da sindaco di Orsara di Puglia. Dentro i 18 anni della Rassegna Jazz d-Autore Per -entrare- dentro i 18 anni dell-Orsara Jazz, bisogna viaggiare all-interno di www.orsaramusica.it. Si tratta delle pagine web del sodalizio che ha dato vita alla Rassegna d-Autore. Vi si trovano le immagini del 2007 e, compiendo un viaggio all-indietro nel tempo, si può andare ancora più in là col recente passato di una manifestazione dove c-è un solo elemento che non cambia mai: la magia del connubio tra la musica e i luoghi di Orsara. Il sito racconta anche delle produzioni originali -partorite- dalla Rassegna. Produzioni come quella di -Lettere da Orsara-, risultato della collaborazione fra Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli (direttore Roberto De Simone), associazione Orsara Musica, Orchestra Jazz a Majella (Jam) e dell-ideazione di Bruno Tommaso (per le musiche) e Vittorino Curci (testi originali e la scelta delle lettere). Produzione cui hanno fatto seguito -Pirotecnie sonore-, Steamboat Bill Junior e Parole & Musica. La project-area è forse la sezione più interessante del sito. Non si tratta altro che di un invito. Quello ad aprire una porta verso lo sviluppo di un-idea progettuale da realizzare con Orsara Musica. In questo senso, anche le pagine web del sodalizio ricalcano il motivo conduttore della Rassegna intesa come -luogo dell-agire generativo-. Orsara di Puglia Milleduecento ettari di boschi, un sito di interesse comunitario (Sic) individuato nell-area che va dalla Valle del Cervaro al bosco Incoronata, in una zona bagnata dai torrenti Cervaro, Lavella e Sannoro: è questo il patrimonio ambientale di Orsara di Puglia, cittadina di 3.190 residenti posta nel cuore dell-Appennino Dauno-Campano, nella zona più verde della provincia di Foggia, quella che confina con la vicinissima Irpinia. Ed è anche a questo, ma non solo, che la cittadina orsarese deve il suo ingresso nella rete di -Città Slow-. Enoteche, ristoranti incastonati in un incantevole centro storico, bed & breakfast. Come dire: bere buon vino, mangiare ottimamente e pernottare in un luogo accogliente senza spendere troppo. A Orsara di Puglia si può. E- uno dei centri più caratteristici dell-Appennino Dauno, in provincia di Foggia, ad appena mezz-ora dal capoluogo. Negli ultimi 10 anni, il paese ha cominciato a sviluppare con eccellenti risultati la propria vocazione al turismo di qualità. In primavera, e durante tutto il periodo estivo, le viuzze di pietra e le piazze orsaresi si animano grazie a un buon numero di eventi: le fiere dell-8 maggio, del 13 giugno e del 29 settembre; la Festa del Vino, con la Galleria Enogastronomica Orsarese, e la rassegna dedicata al jazz d-autore. Antichissima e suggestiva -Festa dei fuca coste e delle cocce priatorije-: qui la notte del 1° novembre è la più magica dell-anno, illuminata dai falò delle ginestre e dalle zucche artistiche, animata dalla musica, insaporita dalle tavole imbandite in ogni strada e piazza. Circondata dal verde dei boschi, Orsara è un-ottima meta per chi ama la purezza della natura e lo splendore delle opere realizzate dall-uomo. Nel centro storico, è un piacere fare tappa in Largo San Michele, in Piazza Mazzini, facendosi condurre dalle caratteristiche vie cittadine attraverso un sentiero impreziosito da palazzi storici e preziose fontane. Nell-itinerario alla scoperta delle bellezze orsaresi, ci sono la grotta di San Michele Arcangelo sulle, la chiesa di San Pellegrino costruita nel 1527 e quella dell-Annunziata. Templi cristiani di rara bellezza, come l-ex Abbazia di Sant-Angelo risalente all-undicesimo secolo. Il complesso abbaziale comprende la Chiesa di San Michele e la Chiesa dell-Annunziata, tempio che si presenta come un gioiello dell-architettura romanica. Di grande interesse una serie di palazzi e dimore storiche, come il Palazzo Torre Guevara, il Palazzo De Gregorio, che conserva intatta la sua struttura architettonica esterna e interna, un magnifico portale e l-originaria struttura lo rendono unico nel suo genere. Il Convento di San Giovanni Battista, stupendo complesso monastico risalente al XII secolo, che si trova sul limite nord-est della cinta muraria, si articola su due piani e recentemente è stato restaurato; il Palazzo Baronale, la Fontana Nuova e numerose altre chiese impreziosiscono Orsara: la Chiesa di San Nicola di Bari (Chiesa Madre), Chiesa della Madonna della Neve, Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Chiesa di San Giovanni Battista, Cappella di San Pellegrino. Orsara è sede di un Museo Diocesano, ove dimorano antichi reperti archeologici di notevole pregio. Nell-anno 2005 al Comune di Orsara di Puglia è stato riconosciuto il premio -Torre della Leonessa- quale centro della Capitanata che, nel 2004, si è maggiormente distinto nella valorizzazione del proprio patrimonio storico-culturale e ambientale. Il riconoscimento è stato assegnato da una giuria tecnica di giornalisti ed esponenti di associazioni ed ordini professionali della provincia di Foggia.
La Rassegna che dà i numeri



















