Domanda – Dopo circa due mesi di assenza dal campo (causa infortunio caviglia destra), Marco Notarpietro (palleggiatore dell- AV Lucera), torna a -servire- i propri compagni, com-è stato il ritorno in campo? Risposta – Da subito c-è stato molto affiatamento in campo e siamo entrati subito in sintonia anche perché i miei compagni di squadra mi sono stati sempre vicini in questo periodo. D – La sinergia comunicativa è la base della vittoria. E- stato difficile per te, e all-inverso per i tuoi compagni, ritrovare il giusto equilibrio in campo? R – Indubbiamente non è stato difficile soprattutto perché abbiamo affrontato partite molto abbordabili. D – Ironia della sorte hai giocato due sole partite e siete tornati a vincere, infatti, la tua assenza in campo ha generato per lo più sconfitte. Ti sei mai sentito responsabile di questo, hai quindi sentito il peso dell-infortunio? R – Non mi sento responsabile in quanto il cambio di palleggiatore è stata una scelta dovuta non voluta, ma chi è sceso in campo ha indubbiamente cercato di fare del suo meglio. D – Marco Notarpietro, lo scorso anno -allievo- di Andrea Masini, quest-anno -professore- di Francesco Viglione, cambiamento radicale ma non paradossale. Cerchi di trasmettere al -baby- palleggiatore il tuo know-how o tieni gelosamente custodite le tue potenzialità, il tuo sapere ma più di tutto i tuoi consigli tecnico-tattici? R – Sono sempre stato vicino a Francesco per dargli consigli, certo sempre nei limiti del possibile, consigli che lui è libero di accettare o meno; cerco nei limiti del possibile di trasmettergli sicurezza in quanto è bersagliato dalla squadra. Comunque mi sento ancora allievo perché ho sempre voglia di imparare e di fare sempre meglio. D- Il palleggiatore è per eccellenza definito il -regista- della squadra. E- difficile per te gestire -star- cosi diverse l-una dall-altra? R – In ogni squadra bisogna adattarsi ai vari giocatori anche perché è più facile che undici giocatori si adattino ad uno che uno ad undici. D – Hai un carattere molto forte e fai sempre quello che vuoi, ma a volte occorre stemperare il proprio carattere e scendere a compromesso. Tu riesci a farlo in campo, quando un atleta si lamenta per una alzata, a suo avviso, non perfetta? R – Cerco sempre di scendere a compromesso, anche se a volte non vorrei, ma devo in ogni modo adattarmi alle esigenze di campo, ma non è sempre facile. D – Sabato 02-12 contro la Pallavolo Pizzo hai abilmente servito i tuoi compagni. Ti senti già al 100% della forma per affrontare squadre di spessore superiore? R – Sinceramente non sono e non mi sento ancora in piena forma. Devo iniziare una nuova preparazione perché ho perso un po- di tono muscolare e la lucidità che ti permette di gestire palle difficili in partite difficili, ma mi sto impegnando per recuperare al meglio per essere al top. D – Siamo giunti alla fine dell-intervista, hai qualcosa da dire, da aggiungere o da augurare a te stesso e alla squadra? R – A me stesso auguro di ritornare in forma il prima possibile e di non avere più problemi a livello fisico; per ciò che concerne la squadra spero che le cose cambino e quindi di iniziare a vincere sempre per non sentire le pressioni societarie. Onestamente credo che abbiamo tutte le carte in regola per far riaprire il campionato. Indubbiamente dipende da noi, ma abbiamo bisogno anche di più pubblico che ci stimoli ci incoraggi, ma soprattutto ci inciti. Maria Francesca Patruno ufficio stampa AV Lucera. ufficiostampalucera@hotmail.it



















