Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell-O S A P P Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria
Topi nelle celle oltre che nella cucina, detenuti nel Carcere di Lucera
Si chiedono le dimissioni dei responsabili di questo deprecabile stato di inciviltà e per tutto quello che accade nella nostra regione Puglia a causa di una scarsa attenzione dimostrata sulle denunzie del Sindacato di Polizia che partono da Lucera fino a Foggia, come da San Severo a Taranto a Lecce, Bari, Trani , Turi ed Altamura,ma anche per quello che si ritenga ? secondo OSAPP – oggetto di sperpero presso lo stesso Ufficio del PRAP Bari su automezzi e personale dipendente quando le Carceri scoppiano e sono in crisi.
La notizia dei Topi accanto al letto dove dormono ammassati i detenuti nelle afose celle del carcere di Lucera, e la puzza di Topi morti rinvenuti nelle Cucine dello stesso carcere diffusa da RADIOCARCERE (Riccardo Arena) su segnalazione lettera shock firmata dai reclusi del penitenziario, lascia sgomento ed amarezza nello stesso Sindacato di polizia OSAPP e chiede un-urgente ispezione Ministeriale sulle condizioni e la vivibilità della struttura che,se fosse tutto vero, questo danneggia detenuti ma anche la stessa polizia penitenziaria che in quel -posto- ci lavora h:24,00 espiando una pena afflittiva prima di quella professionale.
OSAPP – Basta con Feste e Festicciole, Parate paramilitari e cerimonie varie dimostratesi solo fine a se stesse, servono oramai provvedimenti concreti e risolutivi se non addirittura una AMNISTIA.
Nelle Carceri con 4.451 detenuti contro le 2.444 oltre al degrado,al sovraffollamento,alle criticità ed alla carenza sanità di polizia penitenziaria quest-ultima stimata dal Sindacato in 500 uomini e 100 donne, servono Dirigenti Regionali che nel Carcere ci debbano vivere e non solo leggerlo dai giornali o dalle segnalazioni . Basta con – passerella – e -sfilate- l-Italia penitenziaria fatta di 70.000 detenuti contro quella regolamentare di 43.000, meriterebbe migliore dirigenza. Il recente episodio di -disordini- dei circa 700 detenuti nel carcere di Taranto deve essere segnale d-allarme per tutti. Un Provveditore che nella propria relazione fotografica degli istituti della propria Regione inoltrata a Roma con atto n. 18796UPF/PPol del 21.6.2012 su solo undici sedi penitenziarie ne dimentica dio indicare ben due sedi la situazione di Lucera e Turi la popolazione detenuta ed i poliziotti questo dimostrerebbe l-attenzione a quali livelli di gestione si troverebbe l-apparato carcerario pugliese(?)
F.to Domenico MASTRULLI VICESEGRETARIO GENERALE NAZIONALE
Segreteria Generale Nazionale



















