Lucera, 16 Giugno 2024

Vito Capone: Il poeta bianco


Lucera dedica all-artista foggiano una personale negli -spazi- che furono di Federico II. -Scripta Manent- dal 27 ottobre al 20 novembre la Torre della Leonessa ospiterà i lavori del Maestro Vito Capone.


 


Nei lavori di Vito Capone l- -iscrizione su carta bianca-, vi è la  consapevolezza dell-espressità della non espressione e analoga volontà di rappresentare il Nulla Assoluto: lo spazio vuoto si prefigura come un accadimento spirituale visualizzato al di là del tempo. Un tempo che cattura -hich et nunc-, qui ed ora, lì ed allora. L-incontro tra due -tempi-o- congelato tra le righe di libri conservati nella -Biblioteca di Alessandria- (?), nella memoria, negli scaffali, nella Torre della Leonessa, a Lucera presso la fortezza Svevo-Angioina che ospiterà la personale di Vito Capone.


Libri, carte, pendant. La carta, per Capone non è semplice supporto, superficie ordita di sottili trame che svela e rivela, che nasconde e contemporaneamente mostra l-esistenza di una realtà -altra- impenetrabile agli sguardi superficiali. Nè soltanto struttura portante dell-opera, materia duttile da cui l-artista con certosino rigore plasma le sue forme. Per Capone la carta è l-opera: modellata, mescolando alla polpa foglie, erbe, giunchi sottili, fili di cotone e canapa, incisa per evidenziare la tattilità della superficie e creare sapientemente escrescenze e solchi, sovrapposizioni e incrinature, utilizzando con grande raffinatezza il bianco, colore non-colore che esalta la luce sublimandola.


Da oltre un ventennio la ricerca di Vito Capone ruota intorno alla materia, passata dal disegno al segno, ma, in una maniera atipica e decisamente singolare nell-ampio panorama della sperimentazione contemporanea.


Le opere concepite come architettura complessa, immagine tangibile della dinamica discontinuità del reale, è il tempo inteso come possibilità di oltrepassare la mutevole compiutezza dell-apparenza per raggiungere l-incessante diversità dell-infinito.


    


La mostra all-interno del Circuito -i Luoghi di Federico-, evento voluto dal nuovo Assessore alla Cultura Mario Monaco, intende valorizzare i luoghi fisici e metaforici legati alla figura dell-Imperatore che da sempre ha segnato l-identità di Lucera; Mario Monaco si propone, attraverso questo circuito, di offrire immagini e riflessioni per interrogarsi sulla propria storia. -L-identità di un luogo è oggi questione fondamentale. Nell-identità ci sono molte cose del passato, c-è la natura, ma c-è anche un presente sfuggente e tumultuoso. Per avvicinarci al futuro, per dare forma al mondo di domani, dobbiamo mettere insieme i -cocci-, e ripensare alle nostre molteplici radici. Questa Città è stata una Città multiculturale ed è stata grande quando ha accettato di confrontarsi, aprirsi, di non avere paura delle sfide, degli incroci, delle contaminazioni.-


La mostra curata da Antonella Marino, nota critica d-arte, verrà presentata alla Città mercoledì 24 ottobre ore 17.00 presso il teatro Garibaldi in occasione della conferenza stampa dove interverranno tra gli altri il Sindaco della Città, dott. Vincenzo Morlacco, il critico storico d-arte, Pietro Marino e l-Assessore Mario Monaco, il quale con orgoglio è lieto di presentare alla Città gli interventi di restauro che hanno avuto come obiettivo principale il recupero ed il riuso della fortezza, riaprendo gli spazi e le strutture alla fruizione pubblica, dopo anni di abbandono. Tale intervento si propone quale nuova traccia di quella stratificazione artistica che custodisce -il senso del tempo- di questa fortezza.


 


Coordinamento -Grandi Eventi-  P.I. e Cultura Comune di Lucera


Giovanni Ferramosca

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