IL SEX-APPEAL SPETTRALE
Il sex-appeal del futuro, per dirla con Salvador Dalì, sarà spettrale. L-involucro del fantasma femminile oltrepassa di gran lungo la carne. La donna, con tutta la sua oggettistica, diventa -smontabile-: se ne possono isolare le singole parti che ci interessano, per poi rimontarle secondo le nostre personali e folli visioni. Come Dalì, che usando il viso dell-attrice americana Mae West – il primo vero e proprio sex symbol del cinema – ha creato il suo appartamento surrealista. Dunque rivitalizzare, attraverso il genio, la gioia dei simulacri.
Quanto alla meccanica ludico-libidica di queste nuove macchine desideranti, essa non potrà non essere simile a quella della mantide religiosa, che dopo essersi accoppiata o anche durante l-accoppiamento divora il maschio partendo dalla testa, mentre gli organi genitali proseguono nel loro lavoro riproduttivo. Una sorta di macabro, spettrale decervellamento. Quanto mai necessario per istupidirsi. Per superar se stessi.
G.D.M.



















