Sottoterra preziosi ritrovamenti storici

A distanza di un anno si pone all-attenzione dell-opinione pubblica tutta una serie di ritrovamenti archeologici di estremo interesse storico e culturale che però vanno a finire di nuovo sottoterra a causa di mancanza di fondi pubblici sia comunali che ministeriali. Oltre ai resti di Piazza San Giacomo, di cui potete vedere anche il video, che stanno per essere ricoperti, torna in primo piano la ricerca archeologica che circa un anno fa, per l-appunto, interessò la zona di Casanova, nei pressi della nostra città. In quell-occasione, in un terreno privato, venne alla luce un insediamento dauno e un-area romana. Abbiamo ascoltato un esperto che partecipò a quella campagna di scavi e ci ha confermato che i resti sono veramente interessanti, a cominciare da una cinquantina di metri di una strada costruita a spina di pesce i cui ciottoli tondeggianti sono incastrati a formare figure geometriche, una vera e propria costante delle aree pubbliche daune che contemplavano templi, santuari e piazze. Parte di questi ritrovamenti sono stati recuperati e appoggiati in via provvisoria presso il Museo Civico di Lucera. Purtroppo questa collocazione sta diventando sempre più definitiva. A Casanova, ci sono poi resti umani e tombe, fondamenta di altre costruzioni, anche romane (vedi la fotogallery), ma il tutto è stato ricoperto in quanto il Ministero dei Beni Culturali non ha i soldi per l-esproprio del terreno privato così come il Comune non ha risorse  per continuare la campagna di scavi! Domande: perché far morire ulteriori occasioni culturali, innanzitutto, e poi turistiche ed economiche? Perché le leggi finanziarie dello Stato non stanziano risorse più sostanziose per questo tipo di attività che possono costituire per le nostre zone un volano di sviluppo economico?


Ultima domanda: a chi le risposte? E, soprattutto, a chi la soluzione?


L.S.


 


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