LA CARDOGNA DI SAN GIOVANNI

LA CARDOGNA DI SAN GIOVANNI
Una tradizione delle ragazze nubili di Lucera

Il pomeriggio del 23 giugno, vigilia di San Giovanni, si riunivano tutte le ragazze nubili del rione o, tra loro conoscenti, anche di altri rioni.
Si incontravano in una casa e dopo aver deciso il da farsi, armate di coltelli da cucina, si avviavano per i campi incolti o lungo i tratturi, alla ricerca di cardi. Prima che questi diano come frutto i carciofi, hanno il fusto ancora tenero che, pulito delle foglie spinose e dei filamenti, è commestibile. E- in questo periodo che le ragazze ne ricavavano un pezzo da utilizzare per il loro rituale. Infatti, preparatene due a testa, ritornavano nella casa, dove in precedenza si erano riunite, per pulirli e sistemarli. Subito dopo procuravano della legna sottile e secca. Si cercavano inoltre dei fori presenti di solito nei muri di casa, utilizzati per l-impianto delle travi di sostegno del tetto o per il ponteggio necessario alla costruzione delle case stesse. Una volta trovata la cavità giusta, la si tappava con degli stracci scuri e vecchi che la oscurassero.
Verso l-imbrunire, le ragazze accendevano il fuoco con la legna messa da parte e ci passavano sopra il cardo, scelto tra i due raccolti, senza farlo bruciare. Immediatamente dopo, avvolto in uno straccio, lo disponevano nei fori, tappandolo con gli stracci già presenti, onde evitare che prendesse luce. Il proprio -nido- era contrassegnato con il carbone, con una croce o, ancora, con le iniziali del proprio nome. Dopo aver vigilato che nessuno pensasse a giocare qualche brutto scherzo, si tentava di dormire in attesa dell-alba, quando di scatto e ansiosamente, ogni ragazza si riprendeva il cardo per osservare l-esito: se fosse sbocciato, si sarebbe sposata, altrimenti doveva attendere l-anno venturo!
In quest-ultimo caso, le nubili erano pronte a trovare scuse per il risultato negativo: e il cardo era troppo maturo, e il coltello non era ben limato, o che avesse il manico di legno che avrebbe impedito il flusso magnetico dal braccio al cardo, ecc. ecc.
Per tutta la giornata di San Giovanni si continuava a pensare e a discorrere del fatto.
Ma non si finiva così: alle ragazze che fossero risultate -maritabili-, una signora anziana leggeva un altro segno. Per le ragazze del popolo, infatti, si versava l-albume dell-uovo in un contenitore e la forma che esso assumeva era indice di quale mestiere praticasse il presunto, futuro marito. Se le ragazze fossero state della borghesia, invece, sarebbe stato il piombo l-elemento da usare, le cui forme nell-acqua erano più precise e dettagliate.
Era questo, dunque, un insieme di credenze altamente considerato da alcuni. Secondo me, il nostro destino è nascosto dietro l-angolo, se non addirittura è sulla nostra nuca. Quando sbaglio mi picchia in testa con un pugno, quando faccio delle cose buone, saltella sulle spalle e mi accarezza.
Ciao, fortuna a tutti voi.
Lucera, 26-06-07
COLELLI GIOVANNI

(Ridotto e adattato a cura della Redazione)

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