Un successo la presentazione del libro “Neanche se mi uccidi” LUCERA- Hanno sfidato l-afa pur di rendere omaggio ad un compagno di antiche e nobili lotte. Nell-affollata sala dell-Opera Nuova sindacalisti e politici,vecchi e nuovi militanti del vecchio Pci hanno salutato gli accenti commossi di Peppino Papa, per due volte sindaco di Lucera fra gli anni Cinquanta e Sessanta. Il suo libro, “Neanche se mi uccidi” affidato alla penna di Giovanni F. Novelli,narra la vita d un pastore e bracciante, autodidatta finché le possibilità glielo hanno Dopo le esperienze sindacali, per Peppino Papa passare alla politica il passo è stato breve, per l-elezione a sindaco della città che lo aveva adottato sin da giovinetto, lui che è nato a Motta Montecorvino. Oggi uno dei tanti presepi arrampicati su questo versante Subappenninico. In quegli anni Papa in veste di primo cittadino si trova ad affrontare la spinosa questione della vertenza Sacco,che portò i lavoratori a uno sciopero di 35 giorni, per mancata applicazione del contratto di lavoro, e poi nel 1962 la scoperta del metano. Dai comuni del Subappennino arriva la notizia bomba, seconda la quale, a 20 chilometri da Foggia erano stati scoperti importanti giacimenti metaniferi, che aprivano importanti prospettive di sviluppo per l-intera Capitanata. A dare la notizia, era stato Water De Ninno, socialista, allora direttore de La Gazzetta di Foggia. Il libro è anche uno spaccato della storia della provincia di foggia di quegli anni, con le speranze legate a insediamenti industriali,poi abortiti, vedi la Lanerossi, ma anche la Insud, la Ajinomoto, l-Efim di Pugnochiuso che ebbe maggior fortuna e la Frigodaunia a Foggia. Un merito che l-on. Vincenzo Russo, scomparso nell-inverno scorso, rivendicava alla Dc nei suoi comizi per i comuni del Subappennino. I lettori avranno modo e tempo di riflettere sugli accadimenti di quegli anni riportati fedelmente da Giovanni Novelli e Peppino Papa, oggi a suo agio come biografo di se stesso, e anche poeta dialettale. Commovente la lettura di alcune sue poesie. Numerosi gli intervenuti alla cerimonia di presentazione del volume, fra gli altri i due sindaci di Lucera, quello uscente Labbate e il nuovo eletto Morlacco. Lunga vita a Peppino Papa .
consentito, poi sindacalista e sindaco, fino ad essere eletto consigliere regionale sempre nelle fila del Pci. Ascoltando brani tratti dalla sua memoria, agli anziani sono venuti i lucciconi, ma gli altri, i giovani della internet-generation – pochi ad essere sinceri- avranno pensato ad un mondo che non esiste più, per fortuna. Oggi che anche gli attuali dirigenti del Pds sono presi da tutt-altro tipo di battaglie, come la scalata alle banche. Insomma tanta, troppa acqua è passata dal mondo narrato, col cuore in mano e le mente lucida, da Peppino Papa in queste pagine che scorrono via d-un fiato e rievocano episodi anche drammatici di un-esistenza vissuta intensamente.Ha voluto presentare il suo libro, il buon Peppino, in occasione del cinquantottesimo anniversario dei Fatti di Lucera, avvenuti nel giugno del 1949. A quell-epoca per far valere le proprie rivendicazioni, il loro diritto al lavoro i lavoratori della terra erano costretti a scendere in piazza.
G. S.



















