E- stato presentato sabato 3 dicembre presso Palazzo Dauria II a Lucera il documentario di Alessandro Piva che si intitola -Pasta Nera-. Il noto regista (La Capa Gira, Mio Cognato) che ha partecipato nella sezione Controcampo Italiano della 68^ Mostra Internazionale d-Arte Cinematografica di Venezia, ha voluto esporre un-importante testimonianza che ricorda il valore di un progetto di solidarietà. La serata è stata allietata dagli Unza Unza band, che hanno eseguito alcuni brani di Matteo Salvatore. Alla fine della serata i numerosi lucerini partecipanti, hanno potuto degustare un piatto a base proprio di -pasta nera-, accompagnato da un ottimo Nero di Troia, per sancire un connubio tra arte cinematografica e cultura del cibo.
Il film:
Il titolo del film si riferisce a un tipo di pasta fatta con pochi cicchi di grano, ultima risorsa con cui nutrirsi, che rimanevano a terra dopo la trebbiatura. I bambini del Sud passarono quindi dalla pasta nera alle tagliatelle emiliane delle famiglie ospitanti. E per queste persone il contrasto tra i due cibi ha sempre riportato alla mente quel momento di scoperta di una realtà diversa. Il film- documentario si basa sui ricordi degli intervistati, che raccontano nostalgicamente la propria esperienza. Un racconto che nacque quando il regista ascoltò il sanseverese Severino Cannelonga .
Mangiare tutti i giorni e vivere serenamente. Lasciarsi alle spalle la miseria, viaggiare verso un mondo nuovo grazie a una speranza per il futuro. Così gli anziani di oggi ricordano la magia del progetto che tra il 1946 e il 1952 portava 70.000 bambini provenienti delle regioni del sud Italia, ad essere accolti in moltissime famiglie del Centro-Nord. Un-iniziativa che era stata promossa dall-Unione Donne Italiane, l-associazione femminile della Sinistra italiana.
Pasta Nera è un viaggio indietro nel tempo, nella memoria della condivisione e dell-aiuto reciproco.
a.z.



















