I Tangheri a Sant’Agapito


Trio play   -Silente-         Featurin- Joe Delre


 


Vince Abbracciante      fisarmonica  Farfisa Compact


Davida Penta              contrabbasso


Antonio Di Lorenzo       batteria


 


Tangheri, con l-accento sulla -a-, ovvero persone rozze e villane nei modi. Così scherzano i tre (più uno) nelle note di copertina dell-ultimo album. In realtà si tratta, ovviamente, di tanghéri, con l-accento sulla -e-, musicisti dediti ai ritmi dell-America del Sud, mollemente adagiati tra tanghi e milonghe, fisarmonica e malinconie argentine. Lontano dalle atmosfere di Piazzola, sempre incantevoli ma troppo inflazionate, e dai suoi più o meno valenti epigoni.


 


La loro idea musicale parte dal Tango che elaborano in modalità jazz, passando per i  principali ritmi latinoamericani, conditi con puro spirito italiano: da Gardel a Coltrane, da Modugno a Gato Barbieri, da Farrés alle composizioni originali?tutto con estremo senso dell-autoironia e dello show. La batteria e le percussioni di Antonio Di Lorenzo con il basso di Davide Penta danno vita ad una ritmica vibrante e collaudatissima che duetta con la vertiginosa fisarmonica di Vince Abbracciante, giovanissimo talento adottato e riconosciuto pubblicamente più volte dal grande Richard Galliano. Con il loro primo disco -Historias del Sur- (Panastudio Production) approdano, dopo innumerevoli concerti, anche ad importanti festivals e rassegne concertistiche: un disco di sorprendente successo molto apprezzato sia dalla critica specializzata che dal pubblico. Il seguito del primo disco dal titolo -Silente- (Wide Sounds), per l-occasione presentato Sabato 31 Marzo alla Masseria Sant-Agapito in Lucera, vede la partecipazione straordinaria del chitarrista statunitense Marc Ribot (ex Lounge Lizard e nella band di Tom Waits) esponente di punta della scena newyorkese. Il suo prezioso contributo in quest-ultimo album, benchè improntato alla dissacrazione, è fondamentale e fa compiere alla musica, già buona quando il gruppo suona in trio, il salto di qualità verso l-eccellenza. Infatti, come suggerisce Dario Berretta (giornalista di -Ritmo-), Ribot è  ..-un musicista che ha l-aspetto di un ragioniere del catasto ma che di fatto ti stordisce e attenta ai timpani-.


 


Silente, il titolo, non illuda!


Non è un disco da ballare?tranne che con ricercato orecchio musicale e appassionata ironia. In realtà si tratta di un assai originale progetto di costruzione – decostruzione di brani in stile tango  argentino, più legati alle forme armoniche-ritmiche di Piazzola che al Tango argentino tradizionale, semmai vicine al tango italiano, ma capace di confrontarsi con i mostri sacri della portata di Gardel senza mostrare alcun timore reverenziale, raggiungendo anzi momenti di –torrida libertà espressiva-,con ironia e vivacità,graffiando quella patina di seriosità sempre sottesa a questo genere di musica. Prezioso inoltre, nel disco, il contributo che giunge attraverso autentiche risate del cant-attore Rocco Capri Chiumarulo (conterraneo, dei -Progetto Terrae-) perfettamente incastonate tra una intro e una coda del tutto visionarie ed originali,in grado di esprimere l-idea completa dell-estetica dell-intero cd e del background dei musicisti che lo hanno ideato. Al trio, che si esibirà dal vivo nella suggestiva cornice della Masseria Sant-Agapito di Lucera, si aggiungerà la voce solista di Giuseppe Delre, noto compositore, cantante ovviamente, autore, sempre dell-amata e prolifica area barese, allievo di Cinzia Spata, veterano del canto e di grande esperienza operistica e jazzistica (già noto nella nostra provincia per essersi esibito con la stessa formazione ad una delle prime edizioni di Orsara Jazz).


 


Insomma grande serata e grandi performance quelle attese a Sant-Agapito per Sabato 31. Le premesse ci sono tutte: alla tradizione dei ritmi latino-americani quindi si affianca, con grande spirito ed intelligente ironia, una ricerca originale e appassionata, ricca di una forte carica emotiva che, per parafrasare il commento di Ugo Sbisà (de La Gazzetta del Mezzogiorno) a conferma che –la tradizione c-è sempre, anche quando non si vede/sente. Poiché senza tradizioni, persino le rivoluzioni rischiano di diventare inutili-


 


A Sabato 31, quindi, e non mancate.


Masseria Sant-Agapito c.da santa Caterina di Ripatetta.


Info: Fisso: 0881.547827  Mobile: 333.4495798

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