Il Concerto Aperitivo del 7 dicembre a Sant-Agapito
Grande notte quella di sabato 7 dicembre, alla Masseria Sant-Agapito, in cui il profumo aspro dell-olio nuovo si confondeva con le note del vibrafono e dell-organo hammond diffuse dal trio di Massimo Carafa. La serata dolce ed un pubblico variegato hanno fatto da cornice ad uno dei migliori concerti dell-associazione che opera nell-ormai nota azienda agrituristica.
Man mano che il trio snocciolava le composizioni di Miles Davis, cui era dedicato il tributo, debitamente arrangiate per l-insolita formazione, si diffondeva nell-aria una sensazione generale di benessere. Sarà che sentire accennati i temi di standard osannati quali All blues o So what da un suono impalpabile quale quello del vibrafono anziché dalle sonorità della tromba, sia pure sottile ed elegante come solo il geniale musicista afroamericano sapeva fare, creava un effetto straniante difficilmente riproducibile. Se poi aggiungiamo le meraviglie degli interventi all-hammond di Vito Di Modugno, nell-occasione nobilitato nel suono dall-amplificatore originale degli anni -60 Leslie (per intenderci quello con le trombe che girano all-infinito creando una sorta di antesignano dell-effetto surround) e il drumming incalzante e senza sbavature del batterista Michele Di Monte, si può cominciare ad avere una impressione sufficientemente vicina al vero dell-atmosfera calata nella grotta di Sant-Agapito.
Condotti per mano con maestria da Di Modugno, delle cui innumerevoli collaborazioni basterà ricordare gli Organ Groove formazione di jazz fusion con due dischi all-attivo per l-etichetta Red Record e l-orchestra jazz di Paolo Lepore, gli altri due componenti hanno dato il meglio di sé esibendosi anche in numerosi a solo e contribuendo a creare un sound fresco e godibile, volutamente lontano dalle atmosfere cool dei brani originali, grazie ad arrangiamenti leggeri e oltremodo originali.
Il giudizio sul progetto, considerato che è ancora in fase pressoché sperimentale, risulta assolutamente positivo e lascia sperare che, una volta messo a punto definitivamente, possa raggiungere vette assolute, degne della pubblicazione discografica.
(Ninì Vitullo)
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(foto di Sergio Proculo)



















