Riceviamo e pubblichiamo la seguente email
Oggetto: Richiesta apertura Museo di Grotta Paglicci e trasferimento reperti.
Con la presente lo scrivente Centro Studi, titolare della Mostra Iconografica su Grotta Paglicci (dal 1988), chiede alle SS.LL. di conoscere i tempi dell-apertura a Rignano Garganico (FG) del Museo dedicato al massimo sito preistorico pugliese ed italiano, che si attende ormai invano dal lontano 1998. Tanti i fondi spesi per metterlo in piedi da allora, provenienti dalla Regione Puglia, dalla Comunità Montana del Gargano, dal Parco Nazionale del Gargano, dal Governo nazionale e dalla Comunità Europea (in vecchie lire circa un miliardo). Finora, però, poco o nulla si è visto in tal senso. L-Università degli Studi di Siena, titolare degli scavi a Paglicci, da circa un anno, ha provveduto a trasferire in quel di Manfredonia (FG) i reperti da ospitare nel museo, ubicato al civico 10 di Corso Giannone nel più piccolo comune del Gargano, già dotato di vetrine e di tutti i sistemi di sicurezza necessari. Tuttora sono in custodia da parte della Soprintendenza Archeologica della Puglia. A tal proposito la Comunità Montana del Gargano ha stanziato circa 5.000 euro utili al trasferimento dei reperti da Manfredonia a Rignano (entro il 20 settembre 2006 dovranno essere spesi). Ad oggi nulla si è visto, tutti tacciono, nonostante incontri pubblici e segnalazioni alle istituzioni competenti e agli organi di stampa. Per di più: sono tantissimi i sodalizi, le scuole, i ricercatori universitari e i laureandi italiani e stranieri, a chiedere di visionare tali reperti per motivi di ricerca e di studio. Come Centro Studi Paglicci e come comunità di Rignano non siamo in grado di garantire e di soddisfare le pressanti richieste quotidiane, proprio per mancanza della -materia prima-. I tesori di Grotta Paglicci, beni dell-umanità, sono conosciuti in tutto il mondo ed è arrivato il momento che il mondo se ne impossessi in termini di conoscenza. Il museo, una volta aperto, potrebbe offrire opportunità occupazionali ai giovani e ai professionisti del nostro piccolo comune, che da tempo sono costretti ad emigrare in terre lontane, coltivando sogni e speranze per un ritorno che non ci sarà se le istituzioni non daranno una mano. Con la presente chiediamo, per finire, di sapere a che punto sta il Progetto -Pis- Gargano relativo alla musealizzazione virtuale di Grotta Paglicci (750.000 euro), di cui è titolare il Parco Nazionale del Gargano e del quale se ne sono perse le tracce. Da oggi lo scrivente Centro Studi Paglicci si dichiara in stato di agitazione permanente fino a quando chi di competenza darà delucidazioni scritte e pratiche (magari convocando un apposito tavolo tecnico e trasferendo i reperti in paese) sulla mancata apertura di un museo, che tutti attendono e che nessuno vede.
Distinti saluti.
In fede Sig. Vincenzo Pazienza – Presidente Centro Studi Paglicci



















