Orsara Jazz, presentata la diciassettesima edizione

Con la diciassettesima edizione della Rassegna Jazz d-Autore, Orsara di Puglia diventa -il luogo dell-agire generativo-. Il centro dal quale ha origine un evento con 16 anni di storia, oggi capace di generare collaborazioni con i più importanti conservatori d-Europa e con i migliori musicisti jazz del mondo. Dal 25 al 31 luglio, la Rassegna vivrà sette giorni di concerti, seminari, master class, corsi strumentali e teorici. Ieri, la manifestazione è stata presentata a Orsara, nella sala convegni di -Piano Paradiso-, alla presenza di Silvia Godelli, assessore della Regione Puglia; dell-assessore al Turismo della Provincia di Foggia Giuseppe De Leonardis e del presidente dell-Azienda di Promozione Turistica di Foggia Nicola Vascello.


A fare da padroni di casa, il presidente di -Orsara Musica- Michele Ferrara e il sindaco di Orsara Mario Simonelli.  La Rassegna Jazz comincerà ad Ascoli Satriano, con un concerto tutto dedicato a Steve Lacy, indimenticabile musicista al quale la formazione di Giovanna Montecalvo (voce), Roberto Ottaviano (sax soprano), Gianni Lenoci (piano), Giorgio Vendola (contrabbasso) e Marcello Magliocchi (batteria) renderà un omaggio musicale lungo una notte e inciso sull-ultimo lavoro prodotto dalla Soul Note.  Il 26 luglio, la carovana creativa della Rassegna Jazz si sposterà a San Paolo di Civitate, dove sarà di scena TANGHERI, un gruppo che trae ispirazione dal connubio tra ironia e musiche della tradizione argentina. Dal 27 al 30 luglio, il cuore della manifestazione torna a pulsare nel luogo dell-agire generativo, a Orsara di Puglia. I primi a salire sul palco di Largo San Michele saranno i COUSINS GERMAIN, eccezionale gruppo di amici franco-austriaci riuniti da Michel Godard. Il 28 luglio sarà la volta del KIKOSKY-LOCKE QUARTET e il 29 quella di Miroslav Vitous e dello Steve Khun Trio. Da non perdere il concerto di domenica 30  luglio, quando un sestetto d-eccezione accompagnerà sul palco una delle leggende viventi del jazz, Benny Golson. Il concerto foggiano di Bia, ospitato a Palazzo Dogana, sarà la chiusura migliore per un-edizione della Rassegna che si preannuncia tra le più intense e spettacolari per gli amanti del grande jazz.

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