L’uovo e la colomba pasquale, i simboli della Resurrezione

Cosa simboleggiano? Un tempo, la domenica di Resurrezione era chiamata anche Pasqua dell-Uovo, in quanto si festeggiava donando e mangiando uova sode colorate che erano state benedette in chiesa. Oggi, l-usanza, tranne in limitate comunità, è sopravvissuta nelle torte pasquali con uova oppure nelle uova di cioccolato che giungono dalle pasticcerie senza passare per la chiesa.
L-uovo è il simbolo del Cristo risorto e della speranza nella futura resurrezione dei fedeli in Lui. D-altro canto, in ogni tradizione, l-uovo è simbolo di -nascita- e di resurrezione. Secondo un mito orfico greco, in principio esisteva la Notte che, nelle sembianze di un grande uccello fecondato dal Vento, depose un uovo d-argento nel grembo dell-Oscurità. Dall-uovo balzò Eros dalle ali d-oro portando alla luce quello che vi era nascosto: il cosmo intero con le sue creature. Ma l-uovo è anche simbolo della Resurrezione, come sepolcro dove stia riposando un principio di vita che un giorno sboccerà alla luce.  Per questo motivo, nelle tombe dei martiri, a Roma, si sono ritrovate uova simboliche di marmo, come, per esempio, nei sepolcri di santa Balbina e di santa Teodora. Il simbolismo della Resurrezione si trova anche nei reliquari medievali contenenti uova di struzzo montate su coppe; mentre nella Cattedrale di Burgos, in Spagna, alcune uova sono sospese ai piedi del Crocifisso. Da questo simbolismo è nata l-usanza dell-uovo pasquale. Un tempo, la Chiesa benediceva, il sabato santo, le uova che si sarebbero mangiate la domenica. Nel XII secolo, in molti paesi europei si usava donare uova benedette, mentre la nobiltà si scambiava uova d-argento e d-oro, abbellite di gemme, perle e smalti. Più tardi, nascerà l-usanza di celare una sorpresa nell-uovo pasquale. Nel Settecento, Luigi XV donò a Madame du Barry un grande uovo decorato contenente una statuina  di Cupido creata dall-orafo di corte.
E la colomba? Alla fine del pranzo pasquale, durante il quale si mangia l-agnello secondo l-antica usanza ebraica, è d-obbligo un dolce a forma di colomba che, in questa occasione, può simboleggiare sia il Cristo che lo Spirito Santo, ispirandosi, in questo ultimo caso, alla testimonianza del Battista riferita da Giovanni l-Evangelista: –Ho visto lo Spirito Santo scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui-.
Anche nel Medioevo la colomba continuò a simboleggiare, oltre allo Spirito Santo, il Cristo, come testimonia il Bestiaire Divin di Guillaume le Clerc de Normandie ed, anche, il Bestiaire di Phlippe de Thain che afferma: -La colomba significa Gesù, figlio di Maria, e noi siamo le sue colombe-.
Cosa simboleggia dunque la colomba pasquale? Una oggetto, un animale, una pianta possono suscitare simboli diversi; per capire a cosa alludano, bisogna studiarli nel contesto in cui sono situati. La colomba, che mangiamo al termine del pasto, non è comunque facilmente identificabile: potrebbe essere il simbolo del Cristo che porta la pace agli uomini di buona volontà, ma,. anche, il simbolo dello Spirito Santo che scende sui fedeli grazie al sacrificio del Redentore, come insegnano la liturgia del battesimo e della confermazione strettamente collegate alla Pasqua. Ognuno potrà vedervi, come in ogni manifestazione simbolica, quello che gli detterà il cuore.


Nando Carrescia
by Cattabiani

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