I Castelli Medievali di Raffaele Licinio

Il 25 Gennaio l-Associazione Amici del Museo Civico di Foggia e l-Archeoclub di Foggia hanno organizzato la presentazione del libro di Raffaele Licinio -Castelli Medievali di Puglia. Dai Normanni a Federico II e Carlo d-Angiò- (Caratteri Mobili, Bari, 2010).
L-incontro, ospitato nella Sala Mazza del Museo Civico, è stato moderato dal giornalista Loris Castriota Skanderbegh che ha intervistato Raffaele Licinio, Professore Ordinario di Storia medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell-Università di Bari e autore di numerose ricerche che indagano i rapporti tra realtà istituzionali, assetto del territorio, strutture sociali e realtà produttive del Mezzogiorno basso-medievale, con particolare attenzione alle tematiche dell-incastellamento.
Il volume, presentato nella sua ultima edizione aggiornata rispetto alla prima pubblicazione del 1994, raccoglie ed approfondisce gli studi riguardanti l-organizzazione difensiva nel quadro dei meccanismi di potere e di controllo delle società feudali fortemente centralizzate, ricostruendone genesi e funzioni, reali e simboliche, di un vero e proprio -sistema castellare- che, organizzato dal primo re normanno Ruggero II, fu poi ristrutturato e rafforzato dall-imperatore svevo Federico II e, in parte, dall-angioino Carlo I.
Il Professor Licinio, sollecitato dalle domande di Loris Castriota ha chiarito, attraverso aneddoti decisamente ironici, numerose inesattezze sui castelli del nostro territorio che ormai sono radicate nell-immaginario storico collettivo.
In primis, le fortificazioni attribuite al periodo svevo in realtà furono fatte erigere durante la precedente dominazione normanna, Federico II ne migliorò solamente l-organizzazione a livello politico-strategico.
Le costruzioni ex novo volute direttamente dall-Imperatore tedesco sono di numero esiguo e tra loro spicca il decantato Castel del Monte.
Ovviamente sono da sfatare tutte le leggende e i misteri esoterici che aleggiano su questo castello che NON ha una forma ottagonale regolare e NON è legato a nessun asse di congiungimento tra Francia ed Egitto o, a scelta, Palestina.
La verità storica e dimostrata scientificamente proprio di recente, è stata svelata dagli studi di un geologo triestino che analizzando il materiale di rivestimento di Castel del Monte, ne ha individuato la cava di provenienza. L-unica cava che produceva la caratteristica breccia rosa a grana fine nel 1240, anno in cui è documentata la richiesta da parte di Federico II di portare l-actractum (materiale di ricopertura) sul sito in costruzione, era presente tra Apricena e San Marco in Lamis.
Dunque un reale legame storico risiede tra Gargano, Tavoliere e Terra di Bari, un legame radicato nei nostri luoghi e scevro da fantasie extra-territoriali.
Infine, non poteva mancare un riferimento alle nuove tecnologie d-informazione, come Internet, che se mal gestite e affidate a gente di scarsa competenza, possono soltanto arrecare danni all-immagine storica e scientifica delle nostre antichità.
Il Professor Licinio infatti ha fondato, dirige e cura, con numerosi collaboratori, siti web dedicati al Medioevo (www.storiamedievale.net, www.mondimedievali.net, www.cinemedioevo.net), inoltre da molti anni combatte contro i mostra, nell-accezione negativa del termine, che riguardano il sapere legato alle sue discipline.
Un incontro interessante, animato da un Intellettuale brillante e sagace, adatto ad esperti, appassionati e curiosi che sarà replicato a Lucera il 12 Febbraio presso il Convitto Nazionale -R. Borghi-.
-La storia vera è più interessante di ogni fantasia ed è grazie alla storia che possiamo lasciare spazio alla fantasia?- ha concluso il Professore.
Io vi invito ad immaginare Re, Regine, Catapani, Giustizieri, castelli, intrecci storici e vi chiedo: siete pronti a viaggiare nel tempo?


Eleonora Zaccaria

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