Il Presepe non è solo tradizione, è passione, coinvolgimento allo stato puro, un impegno che entra a far parte della vita stessa della famiglia. Questa è l-aria che si respira quando si osserva, come abbiamo avuto il piacere di fare noi (e a disposizione dei lettori nella fotogallery a lato), il Presepe realizzato dalla famiglia Ieluzzi. Anna, Nicola, Pina e Betta, che da ottobre cominciano letterlmente a trasformare la loro casa, per dar spazio nel salone a una struttura imponente, quattro metri per tre, nella quale riversano tutto l-amore per questa tradizione, ormai inglobata in loro stessi, che porterà al termine a una scenografia tridimensionale della Natività e tutto quanto la circonda, con oltre cento statuine. Un lavoro di precisione, nulla lasciato al caso, dalle pietre levigate che lastricano la via che porta al Bambinello, agli alberelli di timo, minuscole quercie, che assieme al muschio fresco donano un profumo unico, le luci accuratamente sincronizzate per ricreare l-alba, il giorno, la sera, la notte, i fuochi che si accendono con l-oscurità, e di sottofondo lo scroscio dell-acqua che scorre nel piccolo ruscello, nelle minuscole fontane, rappresentate nelle piazze del Presepe, dove nulla sfugge. Il pescivendolo, il venditore di frutta, di salumi, la stiratrice, l-attenta mamma che accompagna per mano il figlio. La giovane donna, in -dolce attesa- che con apprensione scende il sentiero, ed ancora la famiglia a cena, la rosticceria che prepara i suoi pasti, molti particolari sono realizzati di proprio pugno, come ci hanno raccontato quasi in confidenza gli stessi interessati, i panni stesi ai balconi, le -inserte- di pomodori ai balconi, il vecchio con la treccia d-aglio al collo. Ovunque l-occhio cade c-è un particolare da scoprire. Ed al centro di tutto Lui, il neonato Gesù, con mamma Maria e Papà Giuseppe, nella capanna illuminata dalla Stella Cometa, il simbolo di qualcosa di più grande avvenuta in Terra. Un lavoro che meriterebbe un-esposizione pubblica, ma che la famiglia Ieluzzi crea solo per dar vita alla propria passione, dal lontano 1982, per omaggiare una tradizione cristiana sentita in modo vivo, uno spettacolo vero e proprio racchiuso tra le mura di una casa che oggi apriamo tramite le immagini di una macchina fotografica. Momenti da assaporare, per vedere con gli occhi del cuore e della mente quanto amore si può riversare in un lavoro di pazienza, cura e passione sincera.
Pina Ritucci



















