Dimore Gentilizie a Lucera ‘ volume secondo

Domenica 12 Dicembre, a Teatro Garibaldi, è stato presentato il nuovo e prezioso volume -Dimore Gentilizie e Strutture Pubbliche a Lucera-.
I testi sono di Dionisio Morlacco, le foto di Mario Carrozzino, l-editore è Claudio Grenzi?connubio perfetto e ormai collaudato che ha regalato, per la seconda volta, alla nostra città un gioiello da custodire gelosamente.
Il tavolo dei lavori, moderato da Loris Castriota, ha avuto come illustri ospiti il Rettore dell-Università degli Studi di Foggia Giuliano Volpe, l-Architetto Nunzio Tomaiuoli e il Prof. Paolo Emilio Trastulli.
Una presentazione sobria, equilibrata, signorile è stata offerta dai relatori per descrivere i contenuti che indagano, attraverso immagini e parole, la magnificenza dei numerosi palazzi che arricchiscono il nostro centro storico.
-Attratti dall-assegnazione del regio demanio (terraggio) i casati che si portavano a risiedere in Lucera, costruivano i loro splendidi palazzi in chiave auto-celebrativa su progetti di affermati architetti, secondo i canoni e i gusti del tempo … con notevole conforto e -con un linguaggio architettonico più dotto e meno provinciale- … coi quali la -vecchia angusta sterrata Lucera- si trasformò -in una città fra le più nitide e sane della terra di Puglia-. Si tratta di un itinerario tracciato nel tessuto urbano e nel panorama della -nobile città- della Capitanata, attraverso stupende -visioni di -architetture d-interni– e -una rapsodia d-immagini- che ci mette -in comunione con l-oggetto ripreso, ce lo fa giudicare o contemplare, ci suscita stupore o ci apre a mondi immaginifici-, in -un caleidoscopio di immagini che rimandano a cose che paiono finalmente liberate dall-oblio o uscite di getto dall-alambicco del tempo-, attraverso una descrizione impreziosita da digressioni suggestive e poetiche.-
Numerosi i ringraziamenti per la nota storica a cura di Massimiliano Monaco inserita nel volume.
Spiace, come sempre, constatare la scarsissima partecipazione della popolazione giovanile a questo genere di manifestazioni che invece forniscono commenti e spunti interessanti capaci di suscitare curiosità per il nostro patrimonio storico, artistico e culturale: -D-una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda?-. (LE CITTA- INVISILI, Italo Calvino)


Eleonora Zaccariahttp://www.aradiart.com

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