Il gioco del calcio a Deliceto
DELICETO – Il gioco del calcio (football) fu inventato e portato ad alti livelli dagli Inglesi nel 1800, arrivò in Italia verso la fine dello stesso secolo dando origine a società sportive prestigiose come il Genoa, l-Internazionale, il Milan, il Bologna. Nella nostra cittadina si cominciò a parlare di calcio e giocare al pallone dopo il primo conflitto mondiale. Fu durante il ventennio fascista che a Deliceto si organizzò una squadra di calcio ufficiale per poter partecipare a diversi tornei provinciali. Il campo di gioco sorgeva su un terreno dove oggi vi è la sede dei Vigili del Fuoco ed era intitolato a Giuseppe Scarano, un benefattore delicetano che donò un proprio appezzamento alla nostra collettività nella contrada che ancora oggi porta il suo nome. Il terreno venne spianato ed adattato a campo di gioco, con un manto erboso naturale, verso la fine degli anni -20 e venne più volte riadattato ed allungato per le varie manifestazioni sportive. Le porte (in legno) erano sistemate l-una a nord in direzione del castello e l-altra a sud in direzione Consolazione ? S. Agata. Gli spalti per poter assistere alle partite erano costituiti da un terrapieno naturale a gradoni ricavati sul lato più lungo del rettangolo di gioco ad occidente in direzione Fontana ? Serre. Sotto l-Amministrazione Comunale di Martire Grisorio (1956-1960) vi fu un ammodernamento del campo con la sistemazione di una gradinata in cemento e la costruzione di una pista che circondava il perimetro di gioco. Lo stesso impianto durante il periodo fascista era usato il sabato e la domenica anche per altre attività sportive. I calciatori di Deliceto indossavano una divisa costituita da una maglia azzurra e da pantaloncini bianchi, con uno scudetto raffigurante l-elce simbolo della nostra cittadina cucito sul petto e per questo venivano chiamati -gli azzurri-. Prima dello scoppio della II Guerra Mondiale i nostri atleti parteciparono diverse volte al Girone Provinciale, in quanto facilmente superavano la prima fase eliminatoria giocata con i paesi a noi più vicini, approdando a quello provinciale, più prestigioso. La nostra squadra si cimentava e spesso vinceva contro quelle di Troia, Candela, Orta Nova, Torremaggiore, Serracapriola, San Severo, Lucera, Ascoli Satriano.
Gli atleti che facevano parte di questa -mitica squadra- erano: Ferrandina Camillo (insegnante) portiere bravo anche nel parare i rigori, Nota Michele portiere di riserva, i fratelli Sisino e Ninuccio Merola terzini, forti sia nei contrasti che nei rilanci, Freda Pasquale -Spappone- emigrato negli USA un mediano forte di testa e nel rilanciare il gioco. Staffieri Salvatore emigrato negli USA e Morra Giuseppe (studente universitario) due ali veloci e scattanti, bravi anche nel dribbling. Iossa Aristide (avvocato) e Lamatrice Michele (morto in Russia) due mezzali bravi nei contrasti, nel proteggere la difesa, pronti a rilanciare e a segnare reti. D-Emilio Francesco -Cecchino- (studente universitario) e Di Taranto Mattia (Ispettore Scolastico) due attaccanti precisi sia nei passaggi che nel tirare in porta. L-attaccante, il bomber per eccellenza era Gioia Rocco -lu roman- veloce, forte nei dribbling era il cannoniere della squadra. Facevano parte di questa compagine sportiva anche: Mazzei Michele (medico), D-Emilio Michele, Petti Vincenzo (Primario Ospedale D-Avanzo) ed Alberto Ferrandina.
Dopo la fine della II Guerra Mondiale si formò un-altra squadra di calcio, non meno forte della prima che fra i suoi ranghi annoverava i seguenti atleti: D-Emilio Rocco (portiere), Consalvo Rocco (portiere), Maffei Giuseppe (attaccante), Campanella Vincenzo (mediano), D-Emilio Michele (attaccante), Di Taranto Francesco Paolo (centrocampista), Freda Rocco (difensore), Di Lorenzo Raffaele (difensore), Natale Benvenuto (centrocampista) e Baldassarro Francesco (difensore).
Si ringraziano per le notizie il sig. Antonaccio Giuseppe e il Direttore Didattico Alessandro Di Portogallo, per le foto l-U.S. Elce di Deliceto
Paolo Carmine Pacella



















