Ivan Scalfarotto e Vladimir Luxuria a Foggia, per i diritti dell’amore

Incontro sui diritti civili organizzato da Ubik Live e Liceo Lanza


Venerdì 22 ottobre, ore 18.30, Aula Magna del Liceo classico V. Lanza


Presentazione del libro -In nessun paese-. Conduce Enrico Ciccarelli
L-Italia non è l-Africa, ma non è ancora l-Occidente. Sui diritti civili è -il buco nero- dell-Europa. Su quelli dell-amore, è addirittura fuori dal mondo. Parola di Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Partito Democratico e autore, insieme con il giornalista Sandro Mangiaterra, del libro In nessun paese (Piemme, 2010), il quale riaccende i riflettori su una questione politica e sociale da qualche anno inspiegabilmente sopita. Venerdì 22 ottobre, alle ore 18.30, nell-aula magna del Liceo Classico V. Lanza di Foggia, partner dell-evento a cura della Libreria Ubik, l-autore presenta il suo libro, tornando nella città in cui è nato e nella scuola che lo ha formato alla fine degli anni -80. Con lui, un-ospite d-eccezione, foggiana doc e ormai personaggio a trecentosessanta gradi a livello nazionale: Vladimir Luxuria. Ad aprire i lavori, sarà il dirigente del Liceo Lanza, Giuseppe Trecca. Modera e introduce gli ospiti, il direttore del settimanale Foggia&Foggia, Enrico Ciccarelli.
Pacs, Dico, Cus, Didoré. Tanti modi, tante sigle per non provvedere ad una soluzione. Per non parlarne nemmeno più. È il destino delle cosiddette coppie di fatto, espressione che include una moltitudine di individui uniti in tutto e per tutto, ma non davanti alla legge. Non per lo Stato italiano. Ivan Scalfarotto racconta la loro storia, riproponendo un-impellenza politica e sociale che vede l-Italia nel pieno di un colpevole ritardo, istituzionale e culturale, soprattutto se confrontato con i paesi dell-Unione Europea e del mondo Occidentale in genere. Dire, fare, baciare. Lettera, testamento. Sono i cinque punti di In nessun paese, il quale prende di petto il problema che, evidentemente, è ancora tutto delle istituzioni. Se è vero che l-amore non ha sesso e che quasi un milione di persone non sono tutelate dall-ordinamento giuridico vigente, altrettanto vero è che anche i diritti civili non ce l-hanno, un sesso. E che non esistono coppie -meno- coppie delle altre.
Ivan Scalfarotto. È vicepresidente del Partito Democratico. Ha cominciato la sua attività politica nel 2005, dopo una carriera internazionale nel settore delle risorse umane. Candidato alle primarie dell-Unione che videro l-affermazione di Romano Prodi, è stato eletto all-Assemblea Nazionale del Partito Democratico nel 2007 e nel 2009. È fondatore e direttore esecutivo di Parks ? Liberi e Uguali e lavora come consulente strategico per società italiane e internazionali. Collabora con L-Unità e con Il Post di Luca Sofri. Dopo sette anni all-estero, tra Londra e Mosca, vive attualmente a Milano con il suo compagno Federico e i loro due gatti.

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Ivan Scalfarotto
con Sandro Mangiaterra
In nessun paese
Perché sui diritti dell-amore l-Italia è fuori dal mondo


In nessun paese racconta decine di storie di persone in lotta per affermare la propria identità e i propri diritti. A partire dal primo, il più importante: il diritto all-amore.
Questo libro ci riguarda tutti. Giovani e anziani, eterosessuali e omosessuali, sposati o divorziati, conviventi o single. I diritti negati sono uno dei nodi cruciali su cui si gioca lo sviluppo di un Paese.
Non per niente l-Italia è al palo. Gli omosessuali possono sposarsi in Terra del Fuoco, a Kathmandu, in Nepal. Barack Obama nomina un transessuale consulente per la sicurezza nazionale e apre ai gay nell-esercito. L-Unione europea approva una risoluzione contro l-omofobia e quasi ovunque vengono varate leggi specifiche. In Italia no. Si è parlato di Dico, Pacs, Cus, ma l-Italia non riesce ad approvare una legge sulle coppie di fatto. 900 mila famiglie “non coniugali”, fra etero e omosessuali, rimangono senza tutela. Costrette a fare i conti con mille difficoltà quotidiane, grandi e piccole: l-impossibilità di mettere su casa insieme, di assistere la persona più cara se si ammala, di raccogliere l-eredità quando muore. Non accade in nessun paese. Una destra tradizionalista, liberale a parole e non nei comportamenti, e una sinistra timorosa, prigioniera di vecchi schemi ideologici. Una società civile da decenni senza voce, incapace di far nascere dal basso un movimento per i diritti civili. Sullo sfondo, una Chiesa impegnata a mantenere nel nostro paese il peso perduto nel resto d-Europa. Ci possono essere tanti risvolti, mille spiegazioni, cause ed effetti, ma in fondo la storia dell-omofobia altro non è che un paradigma dell-Italia di oggi.
Il libro è organizzato per capitoli, Dire, fare, baciare, lettera, testamento. Un gioco dell-infanzia di tutti, che è anche una metafora della vita, perché attraverso questi titoli il libro racconta storie di persone che vorrebbero poter dire chi sono, fare il lavoro che preferiscono, baciare la persona che amano; in sostanza essere se stesse, vivere. Fino a garantire ai propri cari le necessarie tutele normative negli avvicendamenti ereditari.
Dire
Dare del gay a una persona è per gli italiani l-insulto più offensivo. Bisogna partire da qui, da quella parola che suona come un insulto, per capire perchè da noi è così problematico dirsi, dichiararsi.
Il coming out è ancora un passo difficilissimo.
Fare
Lavorare, divertirsi, praticare uno sport. Fare una vita normale. È proprio nella quotidianità che gli omosessuali incontrano le maggiori difficoltà. Spesso sotto forma di vere discriminazioni, che sconfinano nel mobbing. Per non parlare del clima di violenza. Risultato, l-Italia è tra i pochi Paesi europei che non riesce ad approvare una legge sull-omofobia.
Baciare
Perché un numero sempre crescente di coppie eterosessuali decide di non sposarsi? E di cosa parla un omosessuale quando parla d-amore? L-amore può trovare mille declinazioni,
ma rimane uno solo. Significa tante cose: diritti e doveri reciproci, progetti in comune, figli. Negare l-amore è negare la vita.
Lettera
Dura lex sed lex. Ma ci sono anche leggi sbagliate. Il varo di una legge sui diritti degli omosessuali e sulle coppie di fatto si è trasformato, in Italia, in una guerra di trincea. Ma uno Stato laico deve tutelare tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro scelte individuali e dai loro orientamenti sessuali.
Testamento
Ereditare il vissuto di una persona cara, ma anche, più semplicemente, i suoi beni, magari comprati insieme. In Italia i diritti dell-amore vengono negati da vivi e da morti.
Ivan Scalfarotto
Ivan Scalfarotto è vicepresidente del Partito Democratico. Dopo 7 anni all-estero, tra Londra e Mosca, vive attualmente a Milano. Candidato alle primarie dell-Unione nell-aprile 2005, è eletto all-Assemblea Costituente del Partito Democratico nel 2007. Durante il congresso del PD dell-ottobre 2009 ha appoggiato le mozioni in sostegno di Ignazio Marino.
www.ivanscalfarotto.it
Sandro Mangiaterra
È stato capo della redazione del “Venerdì di Repubblica” e prima ancora caporedattore e inviato speciale di “Panorama”. Attualmente collabora con “Il Sole 24 Ore” (per la community di Nòva24 cura anche il blog Northern Sky, sui rapporti tra Nordest e Nordovest) ed è editorialista dei quotidiani veneti del gruppo “L-Espresso”. Per Piemme, con Carmelo Abbate, ha pubblicato La trappola e L-onorata società.
-Nessuno può farci sentire inferiori senza il nostro consenso-. E- questa una frase storica di Eleanor Roosvelt che non ho mai dimenticato. Come individuo e come omosessuale. Come italiano che vorrebbe vivere e lavorare nel proprio paese in tranquillità e liberta, sentendosi finalmente cittadino a pieno titolo e a pieno diritto.

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