Ottobre, non usualmente ricco di eventi così rilevanti, ha regalato una serata straordinaria di musica e di festa.
Sabato 9 ottobre 2010 è una data sicuramente da ricordare per lo straordinario evento musicale che Torremaggiore ha proposto a tutta la provincia foggiana e non solo.
Il cantautore napoletano Pino Daniele si è esibito sul mega palco di Piazzale Enrico Fermi della città dauna dinanzi a circa “10.000 persone”, a giudizio di uno degli spettatori intervistati da Giovanna Fiore durante il concerto.
55 anni, di cui 33 dal primo album pubblicato, “Terra mia”, in cui trasforma in musica e poesia le
vibrazioni dell-ambiente sociale e di quella particolare atmosfera in cui egli è
immerso. E tutto ciò con una felicissima contaminazione tra rock e blues. Il blues… suo più grande amore,
che arricchirà con influenze dal jazz e dalla musica latina: è il “sound napoletano”, un nuovo genere musicale!
Pino Daniele, infatti, si è sempre contraddistinto grazie alle continue sperimentazioni che non hanno mai abbandonato la tradizione, soprattutto la sua “napoletanità”, che a più riprese ha sempre cercato di conservare, sia ricorrendo alle melodie e alle sonorità mediterranee e partenopee, sia usando espressioni dialettali.
Napoli ha poi segnato sempre il trampolino di lancio della sua carriera grazie a diversi mega concerti realizzati in Piazza Plebiscito, come quello tenuto quando pubblicò l-album “Vai Mò” del 1981 con la partecipazione di James Senese, Tony Esposito, Tullio
De Piscopo, Joe Amoruso e Rino Zurzolo. Con lo stesso Pino Daniele formarono una
macchina perfetta “da combattimento”, una vera e propria bomba che esplose
proprio in quell-indimenticabile concerto tenuto gratuitamente
in Piazza del Plebiscito, con oltre 200.000 persone.
A Piazza Plebiscito, Pino Daniele ci è ritornato dopo 23 anni nel 2004 con “Passi d-Autore Tour 2004” il 18 Luglio.
Com-è riuscito il concertro di Torremaggiore?
A livello musicale, c-è da annoverare le emozioni vere delle canzoni del primo Pino Daniele, quello di “Terra mia” del 1977 con l-incredibile “Napule è” e poi con “A me me piace ò blues”, “Che male c-è”, “Je sò pazzo”, “O- scarrafone”, “Quando” dedicato a Massimo Troisi, suo indimenticato amico e “nostro” affezionato attore, per un periodo divenuto lucerino con le riprese del film “Le vie del Signore sono finite” (1987).
Ma sul piano dello spettacolo, occorre evidenziare che con il pubblico il Pino non è stato un trascinatore, è apparso freddino, quasi distaccato.
Ci si apettava un-anima più mediterranea, più calda da parte del cantautore napoletano.
Così non è stato: ma l-evento è stato comunque eccezionale.
Torremaggiore è così stata una location inaspettata per un concerto del genere, ma ha risposto bene sia sul piano organizzativo sia su quello della partecipazione e presenza del pubblico.
Luigi Salome



















