Un mese fa, attraverso le pagine di questo giornale, abbiamo diffuso il nutrito programma decembrino della nostra Associazione. Il 26 dicembre, alle ore 22,30, nella chiesa di San Francesco in Lucera, è calato il sipario sull-ultimo degli appuntamenti, il tradizionale Concerto di Natale, che ha dato il segno dell-immenso lavoro svolto da cantori, musicisti e direttori e dell-alto livello artistico-musicale raggiunto dagli stessi. Tutti gli impegni presi sono stati onorati e ancora una volta la Corale -S. Cecilia- di Lucera ha fornito un-eccellente prova (ma non ce n-era bisogno) della sua grande generosità e dell-instancabile impegno nel diffondere la passione per la musica e per il bel canto.
La manifestazione tanto attesa dai lucerini e dagli intenditori provenienti da ogni parte della nostra regione e dell-intera nazione prende il via alle ore 19,30 con il -pienone- delle grandi occasioni: si spengono le luci e tutti immediatamente si pongono in silenziosa attesa delle prime note dell-Adeste fideles che annuncia l-ingresso processionale della Corale. Appaiono in fondo alla chiesa delle lucine: sono le minitorce elettriche con cui le -Voci Bianche- e il -Primo Coro- avanzano nella navata formando un corteo di oltre cento voci fuse in unità armonica di ineffabile bellezza.
Al termine del canto di introduzione, si accendono le luci e dal volto di tutti i presenti traspare una grande gioia: parte immediatamente un applauso intenso e irrefrenabile.
Il presidente-cantore, prof. Mario Tibelli, introduce la serata formulando saluti e auguri per tutti gli intervenuti e per S.E. Mons. Francesco Zerrillo assente per motivi di salute, ringraziando i frati francescani nella persona del nuovo Guardiano Padre Giovanni Iasi per la loro ospitalità e stendendo il rendiconto annuale delle attività dell-Associazione. Elogia, quindi, tutti i soci per l-elevato spirito di sacrificio dimostrato non solo nella fase di studio e in quella di realizzazione delle attività programmate, ma soprattutto nell-affrontare le ormai insopportabili difficoltà logistiche e le attuali ristrettezze finanziarie: l-impossibilità di poter disporre per le prove del vecchio Pantheon (il locale annesso alla chiesa di San Domenico) e la necessità di versare a più riprese contributi nelle casse dell-associazione richiedono una generosità tale che solo l-amore particolare per il canto corale riesce ad assicurare. E indirizza ai destinatari preposti un caloroso invito a prestare la dovuta attenzione ad un-associazione che opera dal oltre sessanta anni per la crescita civile e il benessere sociale, culturale ed economico della comunità.
L-approvazione del pubblico è unanime e si manifesta con applausi scroscianti a più riprese.
Si dà il via alla manifestazione: il coro viene affidato alla guida dei maestri Pasquale e Michele Ieluzzi, dell-organista Riccardo Tibelli e del pianista Alessandro Di Palma ed è subito un crescendo emotivo proveniente dall-esecuzione dei vari brani presenti nel repertorio suddiviso in tre tempi:
1° tempo
Kyrie di G. Rossini – Mensa Regalis di U. Giordano (solista Nino Pappano) – L-ultima notte di B. De Marzi – Adorabunt nationes di Rimmel (solista Antonella Salvatore) – Ave, maris stella di Cesare Franco.
2° tempo
Exultate, iusti di Ludovico Grosso da Viadana – Amen (solista Emanuele Tibelli) – When the Saints (solista Pasquale Monaco).
3° tempo
Los Reyes Magos di Ramirez (solista Marianna Piccirillo) – Barcarolle di Offenbach – Scorrendo uniti dal Rigoletto di G. Verdi – Brindisi dalla Traviata di G. Verdi (solisti Michele Ieluzzi e Annarita Di Giovine Ardito) – Angels- carol di John Rutter.
Conclusione
Carrellata di canti natalizi.
Le ultime note di Jingle bells sollecitano come sempre un applauso interminabile, seguito, dopo i saluti finali, da una serie infinita di apprezzamenti da parte dei presenti ai protagonisti del grande evento artistico-musicale del 2005. Alle ore 22,30 finalmente scende il silenzio e si abbassano le luci nel tempio francescano, testimone dell-immenso potere di aggregazione, di promozione culturale e di coesione sociale del canto corale: tutti fanno ritorno alle loro case scambiandosi ancora mille riflessioni sull-esperienza appena conclusa.
Mario Tibelli



















