Patate alla Huancaina

Ingredienti


– 1 kg di patate di medie dimensioni
– 2 spicchi d-aglio
– 400 gr di formaggio fresco (ricotta o feta vanno bene)
– 100 ml di olio di oliva
– 4 uova sode
– olive nere
– ajì giallo fresco
– lattuga
– sale


Preparazione


Pulire accuratamente il peperoncino giallo e togliere tutti i semi, quindi lavarli bene sfregandoli uno contro l-altro.
Scaldare un po- di olio in una padella e saltare i pezzetti di peperoncino insieme all-aglio.
A questo punto mettere il peperoncino saltato con l-aglio in un frullatore, insieme al formaggio, all-olio e al sale, fino a quando non si ottiene una crema omogenea. Se dovesse risultare troppo densa è possibile aggiungere un po- di latte.
Una volta pronta la salsa, bollite le patate in una pentola con acqua calda fino a quando non si fanno tenere (potete controllare lo stato con una forchetta).
Scolate le patate e servitele tagliate a metà su un letto di lattuga e mezzo uovo sodo. Ricoprite il tutto con la salsa e decorate con qualche oliva nera.


Buono a sapersi


Le Patate alla Huancaina (Papa a la Huancaìna) sono un piatto tipico della cucina peruviana, che consta di una salsa fatta con ajì giallo (una varietà di peperoncino piccante), latte, olio e formaggio fresco servita sopra un letto di patate bollite.
Nella sua presentazione più classica, le Patate alla Huancaina si servono sopra alcune foglie di lattuga e accompagnate da uova sode e qualche oliva nera.
Per quanto ruguarda l-origine del nome, questo viene dalla regione peruviana di Huancayo: a quanto si racconta, l-inventore di questo piatto comprava gli ingredienti (in special modo le patate) nella città di Huancayo, nella valle del fiume Mantaro, e la omaggiò dandone il nome a questa squisita pietanza. Un-altra versione dice che il piatto fosse una specialità di un ristorantino situato nella prima stazione a Lima in direzione di Huancayo e per questo motivo il piatto venne chiamato Patate alla Huancaina.
A differenza del pepe, che notoriamente non fa molto bene alla salute, il peperoncino ha molte proprietà benefiche.
Favorisce la secrezione di succhi gastrici e la digestione; in alcune regioni del sud viene preparato un infuso digestivo a base di camomilla, peperoncino e miele da offrire ai commensali dopo un abbondante pasto.
Aiuta i postumi di una sbornia; in questo caso verrà preparato un infuso a base di assenzio e tintura madre di peperoncino.
Ha ottime proprietà di vasodilatatore e anticolesterolo, in più aiuta i capillari a rimanere elastici e permette l-ossigenazione del sangue.
In caso di artriti e reumatismi, il peperoncino fatto macerare nell-alcol e poi usato come impacco sulle parti doloranti, aiuta ad alleviare il dolore.
È un potente anti-cancro perché possiede vitamina C che rafforza le difese immunologiche contro le degenerazioni tumorali.
La medicina ayurvedica e quella Cinese sostengono che il peperoncino sia un ottimo rimedio contro depressione e inappetenza perché stimola lo spirito e il sangue.
Ha poteri decongestionanti e antinfiammatori, quindi andrebbe usato in caso di laringiti raucedini e tossi.
Il peperoncino previene infarti e malattie cardiovascolari e un uso costante abbassa il colesterolo, e rafforza arterie e cuore; questo perché il suo seme possiede molti acidi insaturi che puliscono i vasi sanguigni.
Essendo ricco di vitamina E, considerata la vitamina della fecondità e della potenza sessuale, il peperoncino è un ottimo afrodisiaco.


Un consiglio
Cosa fare per diminuire la sensazione di bruciore del peperoncino

Solitamente dopo aver ingerito qualcosa di particolarmente piccante, soprattutto se si è poco abituati, le persone istintivamente bevono acqua, senza avere però alcun effetto benefico, perché i capsocinoidi non sono solubili in questo liquido. È consigliabile quindi mettere in bocca un pezzo di pane, bere del latte, o assumere olio, grassi o super alcolici, nei quali la sostanza piccante si scioglie, e la sensazione di fuoco in bocca si allevia!

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