Venerdì 28 maggio 2010, ore 18.30
Sarà lo storico dell-arte Christian de Letteriis a chiudere la seconda edizione di LUCERA BAROCCA, il ciclo di conferenze su storia ed arte in Capitanata organizzate all-interno della cappella di san Bartolomeo (in via IV Novembre n. 38) dal Club Unesco -Federico II- di Lucera presieduto dal dott. Massimiliano Monaco, affinché anche la conoscenza e la valorizzazione degli stili artistici porti alla pacifica convivenza tra i popoli.
Con -Il Barocco perduto-, oggetto della relazione finale di Lucera Barocca 2010, il prof. de Letteriis (1) discorrerà su come, al di là dei valori formali dell-architettura, la lotta per la difesa del patrimonio del passato si identifica oggi con quella della difesa della cultura e con quella, assai più ricca di significati, della continuità della memoria.
A partire dalla fine del XIX secolo, infatti, una serie di -demolizioni di ripristino- privò e impoverì molte chiese italiane di ogni significativa testimonianza artistica e culturale barocca e rococò, non limitandosi a cancellare o a decontestualizzare gli eccessi o gli aspetti più modesti della grande tradizione artistica barocca, ma travolgendone e mortificandone anche le componenti e le strutture di maggior pregio e valore.
Da questo punto di vista il fenomeno -barocco- è emblematico di come, affinché ogni civiltà possa vivere e svilupparsi in pace, tutti i linguaggi artistici ed architettonici devono godere di piena dignità culturale. E- infatti convinzione diffusa che forme di -integralismo- o di pensiero -dominante-, anche in campo artistico, non agevolano una cultura fondata sul rispetto reciproco e sulla convivenza pacifica, perché il pensiero -unico- tende a cancellare le culture -scomode-. Un-autentica cultura di pace ? in altri termini ? si fonda sul rispetto non solo degli esseri umani, ma anche di tutte le culture e di tutti le tradizioni storico-artistiche. Questa varietà di stili e di linguaggi artistici è infatti una ricchezza per i popoli della terra e infonde in essi equilibrio e serenità di giudizio.
Ispirandosi al programma internazionale dell-UNESCO -Les Espaces du Baroque-, con “Lucera Barocca” il Club Unesco -Federico II- di Lucera (2) propone un processo di sensibilizzazione culturale e di rivisitazione di un gusto artistico particolarmente presente in Capitanata che ebbe come primo obiettivo il superamento delle barriere geografiche, razziali, religiose e culturali e che influenzò in modo determinante non solo l-arte e l-architettura, ma anche le realtà politiche, economiche e religiose di molti paesi.
Grazie per l-attenzione.
Cordiali saluti
Club Unesco di Lucera
(1) Laureato in Conservazione dei Beni Culturali a Napoli, Christian de Letteriis (1976) insegna storia dell-arte nella scuola secondaria e, avvalorandosi di costanti ricerche archivistiche, svolge un-indagine prevalentemente sull-attività di scultori e marmorari napoletani in Puglia. Ha pubblicato, oltre ad alcuni saggi, due monografie: -Marmi napoletani del -700- (2005); e -Marmorari napoletani in Capitanata- (2007) e, con Emanuele d-Angelo, -L-orgoglio pietrificato- (2009) e -Gratia plena- (2010).
(2) Con il patrocinio di Commissione Nazionale Italiana per l-UNESCO, Federazione Nazionale dei Club e Centri UNESCO, Centro Ricerche di Storia Religiosa in Puglia, Provincia di Foggia, Comune di Lucera, Diocesi di Lucera-Troia, Accademia di Belle Arti di Foggia, Biblioteca Provinciale -La Magna Capitana- di Foggia; in collaborazione con Circolo Unione -Vittorio Emanuele II-, Convitto Nazionale -Ruggero Bonghi-, Regione Puglia, Soprintendenza Archivistica per la Puglia, Ufficio Scolastico Provinciale di Foggia, Centro Arti Visive -Mecenate- di Lucera, Associazione Terzo Millennio di Lucera, Pro Loco di Lucera, Orchestra da Camera di Lucera ed il sostegno di Cassa Edile di Capitanata, Ristorante -Al Dieci-, Del Gaudio Tour Lucera, Mail Service Lucera, Edil 2000, Cooperativa -Terre e Gusti-, Colonia Saracena.



















