Tutto come previsto: il concerto delle Vibrazioni ha fatto “vibrare” solo parte della gente accorsa in piazza Matteotti per lo spettacolo clou della Festa Patronale 2005. Pubblico delle grandi occasioni, anche se in numero leggermente inferiore rispetto agli anni scorsi, e giovani in visibilio per la performance della boy band più in voga dello Stivale. La pioggia caduta nel pomeriggio ha complicato un tantino il lavoro dello staff tecnico, ma alle 22,25 “le Vibra” sono puntualmente schizzati sul palco, attaccando con “Aspettando”, il nuovo singolo dedicato all-abbandono degli animali. A seguire, i brani tratti dall-ultimo cd, compresi il sanremese “Ovunque andrò” e “Angelica”. E poi tutti gli altri successi: “Sono più sereno”, “Raggio di sole”, “Vieni da me” e soprattutto, cantato in coro, “Dedicato a te”, il pezzo che ha imposto questi ragazzi, complice il tam tam delle radio, all-attenzione di tutti. Francesco Sarcina, il giovane “front man” di origini pugliesi (“Ve lo voglio dire:sono originario di Cerignola e Stornarella”), si è dannato parecchio per riscaldare il pubblico, ma la cosa gli è riuscita solo per i fans più accaniti raccolti sotto il palco. Un gruppo, comunque, con un repertorio limitato, considerata l-esiguità della produzione discografica, che ha fatto fatica a coprire le due ore di concerto, affidandosi, in conclusione, a una prolissa e noiosa presentazione dei suoi componenti (il batterista ha la mamma di Apricena); cosa che ha indotto molta gente ad avviarsi, anzitempo, verso lo spettacolo dei fuochi d-artificio. Alla fine, quando le luci si sono spente, pochi hanno gridato “Fuori, fuori” per chiedere la riesecuzione di qualche brano. Che non c-è stata.
D.A. (SUNDAYRADIO)



















