Zeppole di San Giuseppe

Ingredienti per 6/8 persone


-confettura di amarene o amarene sciroppate
-Olio per friggere


Per la pasta:
-6 uova
-300 gr. di farina
-50 gr. di burro
-1/2 litro di acqua
-zucchero a velo
 Per la crema pasticcera:
-50 cl. di latte
-2 uova
-100 gr. di zucchero
-80 gr. di farina
-1 limone
 
Preparazione pasta


1 – Versare in una pentola l-acqua con il burro e il pizzico di sale, accendete il fuoco a fiamma media, quando l-acqua comincerà a fare le prima bollicine, ma non a bollire, versatevi la farina setacciata tutta insieme e mescolare energicamente per 10 minuti con la frusta fino a quando il composto non si staccherà dai bordi della pentola.
2 – Spegnere il fuoco e aggiungere le 6 uova, uno alla volta sempre girando con forza ed eventualmente con una frusta elettrica finchè si sarà amalgamato tutto il composto. Lasciar riposare per 20-25 minuti.


Preparate ora la crema pasticcera


1 – lavorate in un recipiente lo zucchero con i tuorli di 2 uova fino a ottenere un composto bianco e spumoso. Aggiungere la farina setacciandola con un colino per non formare grumi, il latte e due pezzetti di buccia di limone.
2 – porre il recipiente su fuoco a fiamma media e addensare la crema senza far bollire, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Togliere le bucce di limone e lasciar raffreddare.


Procedete alla frittura delle zeppole


1- riempite di olio per friggere una casseruola dai bordi alti, in quanto le zeppole devono essere immerse completamente nell-olio altrimenti non si gonfiano. Mettete la casseruola sul fuoco a fiamma media.
2 – riempite di pasta una siringa da pasticcere con la bocca larga e premete il composto in un piattino da caffè unto di olio, dandogli la forma di una ciambella.
3 – lasciar scivolare una zeppola alla volta nell-olio ben caldo, ma non fumante e cuocerla fino a quando si gonfierà. Alzare leggermente la fiamma per farla colorire, toglierla senza perforarla e appoggiarla su una carta assorbente.
4 – procedere alla cottura di un-altra zeppola e assicurarsi ogni volta che l-olio non sia troppo bollente.
5 – quando le zeppole si saranno raffreddate, cospargetele di zucchero a velo, porre nel mezzo poca crema e mezzo cucchiaino di confettura di amarene o di amarene sciroppate e servire.


Buono a sapersi
L-apporto calorico della zeppola è notevole per la presenza di dosi elevate di grassi (circa il 25%), di zuccheri e carboidrati complessi (circa il 40%): si arriva quasi a 400 cal. per 100 gr. Non è adatto per le diete dimagranti, e va dosato per i diabetici. Ma può essere assunto occasionalmente per es. il 19 marzo. In molte pasticcerie, onde evitare i già grossi ed irreparabili attentati alle diete, vengono anche proposte anzichè fritte, al forno.


La leggenda delle Zeppole di San Giuseppe


La bottega era in fondo alla via,
tutti quanti sapevano dove.
Fa  Giuseppe: -Adorata Maria,
molto presto sarà il diciannove;
vola il tempo, a gran passi s-appresta.
Invitiamo qui a casa gli amici.
E- il mio nome, lo sai; la mia festa.
Che ti pare, Marì? Che ne dici?-


Alza gli occhi Maria dal ricamo,
risplendenti di grazia divina.
-Peppe mio, tu lo sai quanto t-amo,
però sono un disastro, in cucina.


Ti ricordi dell-ultima volta?
Mi ci sono davvero impegnata,
ma mi venne uno schifo, la torta,
e alla fine l-abbiamo buttata.
 
Ma stavolta andrà meglio, lo sento,
lo vedrai: non ti dico di più.
Voglio farti davvero contento,
con il nostro figliolo Gesù!-


E così ci provò. Poveretta,
ben tre giorni passò a cucinare,
ma non era una cuoca provetta
(era molto più brava a pregare).


Questa volta riuscì! Nella stanza
in cui stava la Sacra Famiglia
si diffuse una dolce fragranza.
Che languore! Che gran meraviglia!
  
Su un vassoio fan mostra di sé
(beh, Maria, certe volte sei  in vena!)
zeppoloni di pasta bignè
ben guarniti di crema e amarena.
 
San Giuseppe però storce il naso.
-Moglie mia, chi può averti aiutato?
Non mi dire che è frutto del caso;
tu lo sai, la menzogna è peccato.
 
E non fare quel viso contrito!
Dai, sorridi, mia cara Maria:
l-aiutante, l-ho bell-e capito,
si nasconde costì, in casa mia.
 
Vieni qua, figlio mio, fatti avanti.
I miracoli son limitati,
vanno usati per cose importanti;
se li impieghi così, son sprecati!-


Ma Gesù, ch-era ancora un bambino
lo guardò con grandissimo amore,
e gli disse: -Mio caro papino,
stai facendo ? perdona ? un errore:
questa zeppola dolce, squisita
da gustare in un giorno di festa
rende un poco migliore la vita:
la magia  quotidiana è anche questa.
 
E- un miracolo lieve, leggero;
una semplice, morbida  cosa,
che anche al giorno più cupo e nero
dà una piccola mano di rosa-.
 
Il papà sentì in gola un magone.
-Caro figlio, non critico più.
Su -sti zeppole hai proprio ragione:
io so- Santo, ma tu sì Gesù!-

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