La terza edizione del -Festival della Letteratura Mediterranea-, organizzato dall-Associazione -Mediterraneo è Cultura-, si terrà dal 22 al 25 settembre e avrà come tema -Il pane, il lavoro-. Dopo il viaggio, i luoghi e gli affetti: entriamo quindi nel campo delle attività dell-uomo e non c-è elemento più unificante del pane a simboleggiare il cammino della vita della nostra umanità.
La solarità del grano e del pane ha permeato tutte le culture delle genti mediterranee, assumendo alti significati, anche metaforici, in campo religioso, sociale, letterario ed antropologico. Sei gli autori presenti quest-anno: Carmine Abate, Francesco Dezio, Gamal al Gitani, G-zim Hajdari, Meir Shalev, Thierry Fabre.
Carmine Abate
È nato a Carfizzi, un paese di origine albanese in Calabria, ed è emigrato da giovane in Germania. Oggi vive in Trentino, dove insegna. Il suo ultimo libro -La festa del ritorno- (Mondadori), Premio selezione Campiello 2004, Premio Napoli, Premio Corrado Alvaro.
Francesco Dezio
È nato in Puglia nella città del pane e dei salotti, nel 1970. Il suo esordio letterario risale al 1998. Recentemente ha pubblicato –
Gamal al Ghitani
È nato nel
G-zim Hajdari
E- nato nel
Meir Shalev
E- uno dei maggiori esponenti della letteratura israeliana contemporanea.
Figlio del poeta Itzhak Shalev, è nato a Nathal (Israele) nel 1948 padre di due figli, giornalista, dopo un-esperienza come conduttore televisivo fra gli anni Settanta e Ottanta, si è dedicato a tempo pieno alla scrittura. È autore di libri per l-infanzia, di una raccolta di saggi e di vari romanzi, diventati bestseller internazionali.
Thierry Fabre
È scrittore, saggista e ricercatore pressa



















