Il secondo incontro organizzato dal Club Unesco di Lucera per la Giornata Mondiale del Libro e tenutosi l-11 Febbraio nell-Aula Magna del Liceo Classico ? Scientifico -R. Bonghi-, ha visto come protagonisti della serata la scrittrice Cinzia Tani e il suo ultimo romanzo -Lo Stupore del Mondo-.
L-evento è stato introdotto dall-Assessore alla Cultura Germano Benincaso e dal Presidente del Club Unesco Massimiliano Monaco, ha moderato la docente coordinatrice del progetto Francesca Niro.
Molti gli studenti presenti, alcuni dei quali hanno letto brani estratti dal libro e prestato la voce ai personaggi che popolano il racconto ambientato nel MedioEvo di Federico II tra Puglia, Sicilia, Roma e Parma. Importante la presenza di scenari e dialoghi ambientati anche a Lucera dove a quei tempi si trovava una colonia saracena voluta dallo stesso Imperatore.
L-intervento a più riprese della Tani ha offerto alla platea un interessante resoconto delle tematiche trattate nei suoi libri che abbracciano in particolare tre filoni letterari: il romanzo storico, quello psicologico e il delitto negli itinerari della storia. La scrittrice ha raccontato la sua meticolosità nell-effettuare sopralluoghi e ricerche al fine di non creare falsi storici nei suoi romanzi e di come caratterizza i suoi personaggi (ne -Lo Stupore del Mondo- la curiosità sul rapporto che lega i fratelli gemelli ha fatto sì che proprio due dei protagonisti abbiamo questo tipo di parentela). Attraverso poi la descrizione di come si svolgono i suoi corsi di Scrittura Creativa a Roma, ha illustrato uno spaccato sulla società di oggi facendo riferimento alle nuove generazioni sempre meno interessate alla lettura e sempre più violente. Sono pochi gli spiriti eletti appassionati di lettura e scrittura, e su di loro bisogna puntare per scardinare i progetti editoriali studiati a tavolino dalle case editrici che sfornano nuovi talenti basandosi sulle leggi del marketing che spingono ad una letteratura frivola e di poco spessore.
Ai nostri microfoni la Tani ha rilasciato una breve intervista sottolineando che per i giovani è importante sviluppare il senso critico orientato ad una letteratura di un certo valore.
Interessante l-intervento dedicato agli aspetti psicologici del crimine che ha modalità differenti se commesso da un uomo o da una donna: studiando la casistica spesso sono gli uomini che dopo aver commesso un omicidio, si uccidono. Rilevando l-aspetto del senso di colpa legato agli insegnamenti della Religione Cattolica.
Dunque un colloquio ricco di sfumature e spunti interessanti per riflettere sui molti aspetti della società contemporanea legati alla cultura e non solo.



















