Giuseppe Novero presenta il suo ‘Mussolini e il Generale’

“Pietro Gazzera Ministro della Guerra lungo le tragedie del Novecento” è il sottotitolo del libro “Mussolini e il Generale”, scritto da Giuseppe Novero, giornalista e scrittore.
Sabato 28 novembre presso la Sala di Rappresentanza del Circolo Unione di Lucera, organizzato dal prof. Giuseppe De Angelis, si è tenuto l-incontro di presentazione al pubblico del libro. L-evento è stato presentato da Silvio Di Pasqua.
Con questo libro “si riempiono vuoti storici che peraltro erano del tutto ingiustificati”, scrive  lo storico Antonio Spinosa nella prefazione del testo, edito da Rubbettino e in vendita al costo di 16?. Spinosa ammette con estrema sincerità intellettuale che il Generale in questione, la sua figura ed opera sono state dimenticate dagli storici.
Nel libro si parla, dunque, di Pietro Gazzera, che fu Ministro della Guerra di Mussolini  dal 12 settembre 1929 al 22 luglio 1933, allorquando fu “defenestrato” dallo stesso Duce e al suo posto fu insediato il generale Federico Baistrocchi, con cui la “fascistizzazione” delle Forze Armate Italiane cominciò a galoppare.
“Si può, dunque, riconoscere a Pietro Gazzera il titolo di ultimo tra i generali responsabili della guida militare del nostro Paese che abbia perseguito una politica di efficienza e tenuto a bada il fascismo”?, si chiede l-autore.
Certo, è lo stesso Giuseppe Novero a ricordarlo, egli ha tessuto i rapporti tra Mussolini e l-Esercito, tanto da bloccare iniziative, diciamo così, al limite dell-assurdo, come quella di invadere nel 1933 la Francia e la Jugoslavia con truppe non all-altezza di farlo e senza considerare le conseguenze internazionali che queste “avventure” avrebbero provocato. In entrambi i casi, Gazzera si oppose fermamente e non se ne fece più nulla.
Il ritratto che il Novero fa del Generale,  è quello di un uomo onesto ed intransigente, capace di tenere nascosto dentro la giubba d-ordinanza il tesoro in sterline della sede africana della Banca d-Italia (precisamente dell-Africa Orientale Italiana) e di restituirlo al rientro dai campi di concentramento del Kenia, dell-India e degli Stati Uniti al Ministro delle Finanze, Corbino.
Un altro motivo d-interesse per leggere il libro sta negli appunti inediti che il Generale annotava dopo gli incontri e le riunioni con Mussolini, da cui viene fuori un ritratto del Duce che “alterna lucidità politica e giudizi sferzanti, sarcasmo e assoluta mancanza di scrupoli, cecità diplomatica e desiderio di avventure”.
Senza dimenticare, poi, che questa storia attraversa il Novecento, le sue tragedie e speranze per un nuovo mondo e per una nuova Italia che rinacque dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale. E non si trascura nemmeno le radici di tutto questo, il Risorgimento Italiano: un quadro storico, allora, molto ricco di spunti e di connessioni, spesso non considerate significative.
Per noi lucerini, Giuseppe Novero rinvigorisce il ricordo e il grande legame affettivo e personale che ci unisce a padre Paolo Novero, il fratello Giuseppino del Murialdo, tragicamente scomparso il 3 gennaio 2005, assieme al collaboratore ed amico Mario Benincaso.
Studio9tv ha intervistato Giuseppe Novero dando spazio anche a questi sentimenti così forti e mai sopiti.

Luigi Salome

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