La Filosofia come “scuola di libertà, di tolleranza e, quindi, di pace”. E- ciò che propugna l-Unesco con la sua Giornata Mondiale della Filosofia ed è ciò che ha riaffermato ai microfoni di Studio9tv il Presidente del Club Unesco “Federico II” di Lucera, Massimiliano Monaco.
Sabato 14 novembre presso l-Auditorium della nuova scuola della Zona 167 (Istituto Comprensivo “Bozzini-Fasani”) si è celebrato l-importante evento culturale con l-incontro/conferenza “Indifferenza postmoderna e nuova etica”.
Ospite della serata il prof. Furio Semerari, Ordinario di Filosofia Morale presso l-Università degli Studi di Bari.
A presiedere c-erano, inoltre, lo stesso Massimiliano Monaco, il dott. Andrea Amato, funzionario della Biblioteca Provinciale di Foggia e il prof. Matteo Guerrieri, il Dirigente Scolastico del “Bozzini-Fasani”, che per la prima volta dalla sua inaugurazione ha ospitato presso il proprio Auditorium un incontro culturale pubblico.
L-evento ha avuto il patrocinio del Comune di Lucera, Assessorato alla Cultura, ed è stato organizzato in collaborazione con l-Ufficio Scolastico Provinciale di Foggia, con il Liceo Classico Scientifico “R. Bonghi” e con l-Istituto Comprensivo “Bozzini-Fasani”.
Presenti numeroso pubblico e molti studenti di scuola superiore. L-incontro, infatti, era valido anche per l-acquisizione di crediti formativi.
Il tema affrontato ha zoommato sugli atteggiamenti comportamentali e di pensiero che la cosiddetta “mutazione antropologica” ha determinato nelle relazioni interpersonali e sociali circa 50 anni fa. Il prof. Semerari ha illustrato questo concetto con molta chiarezza e con ricche argomentazioni, giungendo a sottolineare che “l-indifferenza verso l-altro e verso gli altri si è trasformata in un iperindividualismo che ha causato una chiusura del proprio sè, negando all-uomo la sua naturale predisposizione all-altro”. Questa indifferenza e il conseguente iperindividualismo non fanno altro che arrecare danni anche gravissimi alla persona, all-ambiente e all-economia: ricercare sfrenatamente la propria soddisfazione anche immediata, così come suggerisce il consumismo, priva ognuno di noi di ogni slancio creativo verso il futuro, di ogni proiezione sociale ed ambientale, di ogni cambiamento socio-culturale ed economico fondato sulla persona.
Ma una nuova etica è possibile: si sono aperti molti spazi in cui l-umanità si è di nuovo manifestata e dà nuove speranze. Dal prof. Semerari sentirete quali e come, grazie all-intervista che pubblichiamo.
Al professore universitario fa eco il dott. Amato che ha parlato di un riaffiorare del pensiero critico che permette di combattere il conformismo dilagante e di riscoprire pensieri ed atteggiamenti più responsabili e più innovativi.
Luigi Salome
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