L’Av Lucera in gonnella alla prova play out

Per l-Av Lucera in rosa è tempo di rituffarsi anima e corpo, ora che la stagione regolare si è trasferita alla memoria archivi, nella contesa play out che la vedrà opposta alla Polisportiva Futura Minervino, decima forza del girone jonico-salentino di serie D.


Non a caso il primo dei tre eventuali faccia a faccia, avrà seguito nell-ormai abitudinario scenario, assorbito dalla Pressostruttura -Mauro Abate-, quando alle 19, il sei della coppia tecnico-amicale formata da Carmine Fontana e Marco Recchia, contenderà alle competitrici leccesi la prima chance, legata a doppio filo al mantenimento della categoria.


Divisione, quella attuale, guadagnata dalla pallavolo in gonnella a suon di mirabili record, quelli conseguiti nella trascorsa annata volleystica.


Nell-alveo della Prima Divisione e solo in parte reiterati nella regular  testé risoltasi, in ragione dei 33 punti fin qui incamerati e della nona piazza ottenuta appena sette giorni orsono.


Grazie all-affermazione maturata sul parquet del Cardo Volley Barletta. Si riparte dal 3 a 2, riscontrato nella città della Disfida, con l-intento di porre fine in due atti allo scontro con le attuali competitrici, in grado di avvalersi di un fuorimano di tutto rispetto.


Ma poco assistito, il più delle volte, dagli altri effettivi dell-organico salentino.


In altre parole, se da una parte l-Associazione Volley Lucera potrà fidarsi delle indubbie capacità tecniche ascrivibili all-intero team, e di una crescente affidabilità interna, dall-altra le atlete rivali impronteranno il match sulle virtù del proprio opposto.


Ben in grado di far girare, e da sola, l-intero ensemble. Come che sia Donatella Ceglia e socie non hanno mancato di sottoporsi ad un-intensa progressione di sessioni di lavoro, più sul piano della carica motivazionale e della carica agonistica, che altro.


L-ultima delle quali avrà luogo nel pomeriggio. Ad iniziare dalle 18, nei terranei della struttura geodetica, inglobata nell-area di accesso all-Ipsia.


Benché a preoccupare più di tutto, aldilà della consistenza delle ospiti, sia il capitolo infortuni.


Laddove i centrali Orfina Scrocco e Alessia Calcagnì, senza estromettere dal novero delle appiedate l-opposto Federica Massariello, non saranno della partita.


Quella d-avvio perlomeno. Poiché, in presenza di un-eventuale -bella- si ridiscenderebbe in campo, ma col sostegno del pubblico di casa.


Appannaggio non da poco se si considera la portata degli spareggi salvezza. Nel rimarcare il peso della gara tra le biancocelesti sveve e le giallorosse minervinesi, basta e avanza il già avvenuto ricorso all-innesto, ormai del tutto metabolizzato dal collettivo, della schiacciatrice di banda Lara Grasso e di una seconda alzatrice, la foggiana Chiara Majolini.


Quest-ultima vantante trascorsi anche recenti tra i ranghi del club di via Indipendenza, al pari della laterale Stefania Tucci, chiamata ancora difendere i colori della massima espressione pallavolistica al femminile.


Reindossando, da un mese e mezzo all-incirca, una casacca già sua anni addietro.


Nell-auspicio il rincasare di vecchie firme del volley locale collimi con un trionfo di non poco momento. Senz-altro il più rimarchevole nell-ultimativa appendice alla fase -extra-campionato-.



Costantino Montuori
di concerto con www.sportenews.it

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