Orsara, il programma della notte dei fuochi

Nel paese illuminato dalle zucche-lanterna arrivano Zastava Orkestar e Tarantula Garganica


ORSARA DI PUGLIA (Fg) ? La musica balcanica della Zastava Orkestar (http://www.zastavaorkestar.com) , il ritmo dei Tarantula Garganica, i trampolieri e i mangiafuoco del gruppo Liu.Bo: ora è davvero tutto pronto per la notte dei -Fuca coste e cocce priatorije- (Falò e teste del purgatorio) che si svolgerà il 1° novembre a Orsara di Puglia. L-evento comincerà alle 10, con l-attivazione del servizio gratuito delle guide turistiche (info 0881.964904) per quanti vorranno visitare la Grotta di San Michele, l-Abbazia di Sant-Angelo, il museo e il centro storico. Per i camperisti è stato istituito un numero verde: 800106822. Nel pomeriggio, alle 15.30 apriranno l-Infopoint e il Laboratorio delle Zucche nello spazio antistante la Fontana dell-Angelo. Grandi e piccini potranno imparare a lavorare le zucche per trasformarle in lanterne dalle sembianze umane. Le zucche verranno esposte e le più belle saranno premiate. Il momento più suggestivo della manifestazione è previsto per le ore 19 quando, al rintocco delle campane di San Nicola, saranno accesi i falò preparati in ogni angolo e piazza del paese. Poco prima, in piazza Padre Pio, prenderà il via lo spettacolo di trampolieri e mangiafuoco. Lungo le strade del centro storico saranno attivi 15 punti ristoro per degustare vino, carne arrosto, castagne e tutte le pietanze tipiche di Orsara. Alle 20, comincerà lo spettacolo musicale itinerante della -Zastava Orkestar-. Il gruppo è composto da elementi provenienti da alcune tra le migliori orchestre dell-Alta Maremma, in Toscana. Tutti gli strumenti sono acustici. Il repertorio prevede brani della tradizione popolare balcanica, oltre ad arrangiamenti e composizioni originali. Le esibizioni, evocative di atmosfere e situazioni ispirate ai film di Kusturiça, sono piuttosto movimentate, con danze e gag improvvisate che coinvolgono il pubblico. Il nome del gruppo ricorda una fabbrica di automobili serba, una fabbrica che venne bombardata e rasa al suolo nel 1999 dagli aerei della Nato. -Abbiamo scelto di chiamarci ZASTAVA ? spiega il sito ufficiale della formazione musicale – per ricordare e ricordarci che le ragioni della guerra non sono mai quelle delle popolazioni che la subiscono-.
Alle 22, invece, saranno i Tarantula Garganica a far risuonare Piazza Mazzini di canti e di balli. La festa dei -Fuca coste e cocce priatorije- è una delle tradizioni più antiche in Europa. Si svolge la notte a cavallo tra il primo e il secondo giorno di novembre, per rendere omaggio alla memoria dei defunti. Il significato profondo della manifestazione orsarese, dunque, è assolutamente distante e lontano da Halloween (che per altro si svolge la notte del 31 ottobre). Qui, tra il verde dei Monti Dauni, al confine con la vicinissima Irpinia, si celebra il legame rispettoso e pieno di mistero tra il mondo dei vivi e quello di quanti continuano a vivere nei nostri cuori, nella nostra memoria. E- la festa della luce, non delle tenebre, con centinaia di falò le cui faville ascendono al cielo per creare un legame tra le terra e l-aldilà. I lumi posizionati all-interno delle zucche antropomorfe rappresentano una guida per le anime dei defunti, una mappa che, secondo la tradizione, ha lo scopo di facilitare il ricongiungimento spirituale tra i morti e i loro familiari.


Orsara, un evento da vivere con rispetto e divertimento
Ai visitatori, tutte le informazioni necessarie per godersi -la notte più lunga dell-anno- 

 

ORSARA DI PUGLIA (Fg) ? L-anno scorso furono almeno in 15mila le persone che arrivarono a Orsara per la notte dei Fuca coste e cocce priatorije. Quest-anno, affinché i visitatori possano godere appieno di spettacoli e suggestioni che caratterizzano l-evento, il Comune e la Proloco di Orsara hanno lavorato fianco a fianco con ristoratori, operatori dell-accoglienza turistica, volontari, Polizia Municipale e Forze dell-Ordine. A disposizione di chi giungerà in paese ci saranno gli Infopoint di Corso della Vittoria, le guide turistiche dell-Abbazia dell-Angelo, le informazioni affisse ad ogni angolo del paese, quelle contenute nelle brochure e 15 punti ristoro. -Per noi e per quanti giungono sempre più numerosi in occasione del nostro 1°novembre, questa è una festa molto importante ? spiega Biagio Dedda, assessore al Turismo del Comune di Orsara di Puglia -. E- un evento dal significato profondo, legato al culto dei defunti e alle nostre radici culturali. In ogni angolo del paese, le famiglie orsaresi accendono un fuoco e organizzano una tavolata cui accedono amici e parenti. Per chi viene da fuori, però, ci sono i punti ristoro dove chiunque potrà degustare le pietanze tipiche della tradizione orsarese-. Elemento caratterizzante dei fuochi è la ginestra, un arbusto che in fiamme si volatilizza facilmente, facendo sembrare che il legame cielo-terra si compia sotto i nostri occhi. In onore dei defunti, si consumano cibi poveri ma simbolici: il grano lesso condito col solo mosto cotto, le patate, le cipolle, le uova e le castagne cotte sotto la brace. Niente streghe, dunque, niente maschere e figure grottesche, piuttosto la conservazione del primordiale senso della festa di tutti i Santi, quella istituita il 13 maggio del 609 da Papa Bonifacio VIII quando la Chiesa sovrappose un-interpretazione cristiana a una pratica di origine pagana. 

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