Vi presentiamo l-intervento illustrativo a cura del professor Giuliano Volpe, docente di Archeologia Tardoantica presso l-Università degli studi di Foggia, in merito ai recenti e non meno mirabili lavori di escavazione, tradotti in essere nell-agro di Ascoli Satriano, nel riportare alla luce una lussuosa villa romana.
“Sabato, 7 maggio, nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, sono stati presentati i programmi per il 2005. Tra i progetti approvati e finanziati dalla Fondazione Crp, nell-ambito delle iniziative relative ai beni culturali, è stato inserito la scavo della villa romana e tardoantica di Faragola, nel territorio di Ascoli Satriano.
Il progetto, presentato dall-Università di Foggia, è stato finanziato per 40mila euro, e prevede sia la prosecuzione delle attività di scavo, sia l-avvio delle delicate attività di restauro dei mosaici e dei lussuosi tappeti in -opus sectile- vitreo, sia la prima sistemazione dell-area in modo da garantirne la fruizione nel corso delle ricerche, in previsione della creazione di un vero e proprio parco archeologico. Si prevede anche la pubblicazione della scoperta archeologica in Internet e la realizzazione di un primo depliant illustrativo multilingue.
Il sostegno della Fondazione Crp premia lo sforzo congiunto del Comune di Ascoli Satriano, cui va riconosciuto il merito di porre grande attenzione ai beni culturali del suo territorio, dell-Università e della Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia nella conoscenza e nella valorizzazione di uno dei siti archeologici più importanti della Daunia.
Dal 2003 è stato avviato uno scavo sistematico condotto dall-Università di Foggia (Facoltà di Lettere, Dipartimento di Scienze Umane), sotto la direzione scientifica di Giuliano Volpe, con il coordinamento sul campo di Giuliano De Felice e Maria Turchiano.
A tre anni dall-inizio degli scavi gli scavi di Faragola, i cui primi risultati sono stati presentati in vari convegni internazionali e in seminari e conferenze tenuti in università italiane ed europee, e sono già stati resi noti in prestigiose sedi specialistiche, hanno guadagnato grande notorietà in Italia e all-estero.
A breve partirà la terza campagna di scavo che si svolgerà tra giugno e luglio con la consueta grande partecipazione di studenti del Corso di laurea in beni culturali dell-Università di Foggia e di altre università italiane e straniere.
Una importante novità è rappresentata dalla realizzazione quest-anno anche di un cantiere didattico di restauro dei mosaici organizzato con il prestigioso Icr-Istituto Centrale del Restauro del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ha scelto Faragola come sede per le attività didattiche sul campo per i propri allievi”.
La posizione geografica
“Il sito di Faragola, nel territorio di Ascoli Satriano, è posto sulle ultime propaggini collinari che delimitano la valle del Carapelle, a
La posizione dell-insediamento rurale è per più versi felice e strategica: era infatti posto a poca distanza da due centri abitati, e soprattutto costeggiato da un fiume e da un-importante arteria viaria, l-Aurelia Aeclanensis o Herdonitana che assunse particolare rilievo in età tardoantica.
Finora è stata indagata un-area di oltre
Sono stati parzialmente portati alla luce alcuni ambienti residenziali della villa, di cui è stata finora documentata soprattutto la fase tardoantica, ma di cui si coglie anche una fase di età primo-medio imperiale (I-III sec. d.C.) e, in maniera ancora più sfumata, anche una fase tardorepubblicana (I a.C.)”.
Note e numeri sulle campagne di scavo
“Particolare rilievo riveste un grande vano a pianta rettangolare, identificabile probabilmente con un padiglione (diaeta) o sala da pranzo (cenatio) estiva, circondata da un portico e dotata di un ninfeo: la fontana era decorata con rivestimenti in -opus sectile- e con due rilievi figurati, di cui si conserva parzialmente uno con la rappresentazione di una figura femminile danzante di fronte ad un altare su cui poggia una cista attorno a cui è avvolto un serpente.
L-ambiente presenta un pavimento costituito da lastre di marmo ed era abbellito con l-inserimento di lussuosi tappeti in -opus sectile- vitreo e marmoreo, con elementi in avorio e legno.
A pochi metri da questa lussuosa sala da pranzo sono stati individuati altri vani dell-ampio settore residenziale della villa, pavimentati con pregevoli mosaici policromi a decorazione geometrica, oltre ad alcuni vani di servizio.
La villa risulta dotata anche di un settore artigianale: è stata, infatti, indagata anche una fornace per la cottura di laterizi. La villa di Faragola è un esempio particolarmente emblematico di residenza aristocratica rurale di età tardoantica.
In particolare la diaeta-cenatio, con i pavimenti marmorei, i preziosi rivestimenti parietali, i rilievi figurati e i pannelli pavimentali in opus sectile, la ricerca di effetti scenografici basati sui giochi d-acqua del ninfeo, l-integrazione tra struttura architettonica e decorazione floreale, mostra un preciso progetto architettonico e decorativo elaborato da una committenza aulica e colta.
La villa inoltre costituisce una prova della vitalità economica delle campagne dell-Apulia, regione nella quale erano collocate ampie tenute terriere di varie famiglie senatorie.
Non è facile, ovviamente, definire con certezza la proprietà della villa.
Il rinvenimento di un prezioso frammento di un-epigrafe onoraria, databile agli inizi del III secolo dopo Cristo, apre ora uno spiraglio: essa infatti è riferibile alla famiglia dei Cornelii Scipiones Orfiti, già documentati ad -Ausculum- da altre due iscrizioni, proprietari di tenute, oltre che ad -Ausculum-, anche a -Brundisium- e nel Sannio.
Ma al di là dell-ipotetica identificazione, emerge il significato di questa villa quale simbolo della potentia di una ricca e colta famiglia aristocratica tardoantica.
Dopo l-abbandono, le strutture della villa furono in parte occupate un villaggio di età altomedievale, di cui si sono finora rinvenute alcune capanne e sepolture, oltre a strutture artigianali per la produzione di metalli”.
Giuliano Volpe (Preside del Corso di Laurea in Beni Culturali attivo a Lucera)



















