Va in archivio con una vittoria, sia pur tribolata, la stagione regolare vissuta dalla pallavolo -made in Lucera-.
In serata è giunta la diciassettesima affermazione, in ventisei turni di campionato, nei ranghi del raggruppamento -G- di B/2, a sostegno delle attese sin qui nutrite dai -Furno boys-.
Sicuri di chiudere al quinto posto un-annata onusta di gloria, quanto a risultati, ma avversa in termini di buona sorte.
Quella sì davvero venuta a mancare. Se solo si pensa al seriale reiterarsi di defezioni e infortuni dal 16 ottobre alla data odierna.
Non per nulla oggi si è dato seguito al recupero della XXI giornata (l-ottava di ritorno, ndr) non disputatasi lo scorso 2 aprile, per decisione deliberativa assunta dal Coni, nell-imminenza della ascesa al cielo di Papa Woytjla.
Uomini deprivati dell-apporto di capitan Fontana, in quel di Barletta per seguire dalla -sideline- l-Av Lucera in rosa, attesa dalle forche caudine degli spareggi per non retrocedere in Prima Divisione.
Ma ben in grado di avere la meglio sulle dirette competrici del Cardo Volley. Anche solo al compimento della quinta frazione di gara: 19-25, 25-19, 16-25, 25-17, 14-16 nei set.
Entrambi i sei sono risultati vincitori, come rimarcato, alla termine di un -match-maratona-, risoltosi in ambedue i casi attraverso il ricorso all-ultimativo -tie break-.
Dal canto loro, Federico Antonetti & Co. hanno conosciuto un buon impatto con la contesa, opposti alla quartultima, il Comix Vb Bitonto di Michele Drago, ormai conscia di dover patire un mesto riassorbimento in serie C.
Dopo non poche stagioni vissute ad elevati livelli, contendendo il primato di volta in volta, a team di indubbio spessore tecnico-tattico, fra cui l-Associazione Volley Lucera.
Nella consuetudinaria cornice, iscritta nella Pressostruttura -Mauro Abate-, è andato in scena un -re-match- al cloroformio, cui hanno assistito solo pochi intimi.
Tutti presi, nondimeno, dal sacro fuoco promanato dalle membra del volley svevo.
Alla fine i parziali parlano chiaro: 25/20, 25/23, 39/41, 23/25, 17/15.
Con un periodo di gioco, il terzo, prolungatosi ai vantaggi ed estesosi per oltre mezz-ora di aspra battaglia.
In un incontro esteso sulle due ore complessive e trapuntato da una serie infinita di orrori più che di errori.
Ma alla fine va bene così. L-Av Lucera gode di buona, se non ottima, salute. C-è da crederlo.
Costantino Montuori d-intesa con www.sportenews.it



















