Roseto, premio dominato dalle donne

ROSETO VALFORTORE ? Il Premio Lupo, ancora una volta, parla al femminile. Su 6 vincitori (i primi tre posti per ognuna delle due sezioni), quattro sono donne. Per la sezione -adulti-, i primi tre gradini del podio letterario vanno rispettivamente alla siciliana Maricla Di Dio Morgano, alla bovinese Letizia Lorusso e al maceratese Simone Censi. Nella sezione -adolescenti- si è imposta la padovana Giulia Roverato con -I Lupi della Daunia-; secondo posto per il frusinate Filippo Coletti Conte e terzo gradino per la laziale Martina Specchiarelli. La commissione, verificati e valutati dettagliatamente i lavori, ha ritenuto, inoltre, di segnalare il lavoro dal titolo Un-altra estate, realizzato dal foggiano Edmondo Di Loreto, in funzione del particolare valore narrativo in esso individuato, richiedendo alla Segreteria Tecnica del concorso di valutare la possibilità di riconoscere tale merito mediante l-assegnazione di un premio aggiuntivo. La premiazione si terrà il prossimo 10 ottobre, dalle ore 10, nella sala polivalente dell-istituto scolastico comprensivo di Faeto. Alla quarta edizione del Premio Lupo, concorso di scrittura patrocinato da Regione Puglia e Provincia di Foggia che mette insieme 7 comuni dei Monti Dauni, sono stati presentati 88 lavori, mentre hanno avuto accesso alla valutazione 83 elaborati: 62 per la sezione degli adulti e 21 per la sezione degli adolescenti. L-iniziativa è organizzata dai Comuni di Roseto Valfortore, Alberona, Biccari, Bovino, Castelluccio Valmaggiore, Deliceto e Faeto. La scelta di scegliere Faeto per la cerimonia di premiazione è dovuta a una novità di questa quarta edizione: i lavori premiati saranno tradotti nella lingua francoprovenzale, idioma ancora vivo nel borgo faetano. Il concorso di scrittura ideato quattro anni fa ha un duplice obiettivo: da un lato, si propone di valorizzare il patrimonio di storia e cultura rappresentato dai comuni dei Monti Dauni; dall-altro, intende essere un utile strumento per invogliare giovani e adulti a esercitare la propria creatività e ad usarla per promuovere paesi, tradizioni e valori che rappresentano le radici culturali di un vasto territorio.

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