-L-amore, il sogno e la ricerca non costituiscono oggetto di giudizio-
LibriAmo 2009
Trinitapoli, 04.10.2009 ? -In nome del popolo dei lettori, il Tribunale del Libro dichiara non doversi procedere nei confronti del romanzo Madame Bovary, della sua protagonista e del suo autore, perché l-amore, il sogno e la ricerca non costituiscono oggetto di giudizio-.
E- questa la sentenza emessa dal giudice Stefano Celentano nei confronti del romanzo Madame Bovary di Flaubert, al termine del processo a porte aperte svoltosi sabato 3 ottobre a Trinitapoli presso l-Aula d-udienza del Tribunale, in presenza del cancelliere Savino Matera e dell-ufficiale giudiziario Anna Maria Tarantino.
Il giudice, dopo aver ascoltato le dichiarazioni dei testi dell-accusa (Lettore Francesca e Lettore Grazia) e della difesa (Lettore Ameda e Lettore Tony), ed aver udito la requisitoria del pubblico ministero Vincenzo Bafundi e l-arringa del difensore, l-avvocato Raffaele Di Biase, ha affermato: -Si è dato luogo ad un dibattimento che non avrebbe mai dovuto essere celebrato, né ora né in passato, poiché ?soprattutto all-esito di un processo di necessaria attualizzazione della vicenda secondo la sensibilità sociale del nostro tempo- esso è carente nella sua struttura di base: non vi è norma violata, e dunque non può esservi né imputazione né tanto meno giudizio.
Dunque un processo surreale, se non addirittura impossibile, proprio per la specificità della vicenda sottoposta al vaglio del Tribunale-.
Ha poi aggiunto: -L-intera vicenda di vita di Emma Bovary ruota intorno alla dimensione del sogno, della ricerca, dell-insoddisfazione e dell-amore: ma tali concetti, ed in particolare l-amore, inteso in tutte le sue molteplici forme ? sognato, vissuto, idealizzato, rubato, non corrisposto, negato, fisico, platonico ? rappresentano l-espressione di un vissuto strettamente personale, identificano ogni singolo individuo in un preciso contesto storico della propria esistenza, arrivando a costituire il nucleo essenziale della sfera affettiva e relazionale con il mondo, e vanno necessariamente intesi come elementi tutti non passibili di alcuna forma di giudizio-.
Oltre ad Emma Bovary anche Flaubert è ritenuto -non colpevole-, infatti: -All-impossibilità di giudicare dunque la vicenda personale di una sognatrice, talvolta innamorata e costantemente insoddisfatta, si affianca l-impossibilità di giudicare colui che la ha narrata. Giudicare un libro rispetto al suo oggetto ? soprattutto ove quest-ultimo si identifichi con la dimensione personale del protagonista ? può comportare due conseguenze assolutamente inauspicabili: castrare l-uomo scrittore nella possibilità di esprimere il suo talento nel modo in cui ritiene più consono alle corde del suo sentire, e privare il lettore di quel gioco magico della immaginazione, del sogno e della immedesimazione che spesso una lettura razionale e al tempo stesso emotiva può regalare-.
Dopo il processo a Madame Bovary ce ne sarà un altro, in programma sabato 10 ottobre a Bisceglie, nell-Aula d-udienza del Giudice di Pace. Ad essere messo alla sbarra sarà Lolita di Vladimir Nabokov.
Chi volesse testimoniare può prenotarsi con un sms al numero 3401206412 o rivolgersi alla libreria Oompa Loompa di Bisceglie.
Mercoledì 7 ottobre, presso la sede di LibriAmo a Trinitapoli, sarà inaugurata la mostra di vespe e api tra letteratura, cinema e fotografia dal titolo Vademecum Estemporaneo Solcando Percorsi Artistici. La mostra, ad ingresso gratuito, rimarrà aperta fino al 14 ottobre, dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 21.
Per ulteriori dettagli su LibriAmo visitare il sito: www.globeglotter.it.
Per informazioni rivolgersi a Rosa Tarantino, Centro di Lettura GlobeGlotter (Via S. Staffa 4, Trinitapoli), tel. 0883634071, cell. 3401206412, e-mail: libriamo.trinitapoli@libero.it.
UFFICIO STAMPA
Danila Paradiso



















