Festival della Letteratura Mediterranea: l’ultima serata

Dopo Anna Pavignano scrittrice e sceneggiatrice dei film più famosi di Massimo Troisi, lo scrittore turco Omer Zulfu Livaneli, la conferenza medica del Dott. Massimo Resti sui disagi degli adolescenti che si trasformano in malattia, la serata conclusiva della settima edizione del Festival della Letteratura Mediterranea ha avuto come protagonista lo scrittore francese René Frégni. L-incontro tenutosi presso il Teatro Garibaldi è stato caratterizzato dall-analisi della vita di giovani adolescenti trascorsa nel carcere di Baumettes. Frégni, dopo una triste esperienza di detenzione subita in gioventù, durante la quale ha sviluppato la passione per lettura e scrittura, da anni conduce seminari di scrittura per detenuti che hanno un-età compresa tra 15 e 20 anni. Il suo romanzo -La Città dell-Oblio-, narra in prima persona le giornate trascorse tra atmosfere tumultuose vissute da questi giovani all-interno delle loro celle e lezioni di scrittura condotte in modi accattivanti ed originali. Attraverso gli aneddoti raccontati si è dato risalto al potere e all-importanza della Parola che riesce a scuotere gli animi e a regalare la speranza a ragazzi come Paul che impara a scrivere lettere dal carcere per iniziare un rapporto epistolare con la ragazza che in seguito diventerà sua moglie e gli farà scoprire il sentimento del vero Amore. La storia di Yves che scrive lettere alla sua donna immaginaria Matilde, alter-ego della vera moglie uccisa dallo stesso per gelosia, riesce a farci capire il senso profondo dell- Oblio in cui queste anime sono capaci di sprofondare. Al termine dell-incontro ai nostri microfoni hanno parlato l-Assessore Germano Benincaso che ha lanciato un importante messaggio alla cittadinanza, insistendo sul bisogno di riappropriarsi della lucerinità per valorizzare al meglio il nostro territorio, il Presidente dell-Associazione Mediterraneo è Cultura Urs Voegeli che ha delineato il possibile rapporto che si può instaurare tra giovani e letteratura e, ovviamente, lo scrittore. René Frégni, uomo fuori dagli schemi e affascinante nei modi, ha incantato il pubblico con il suo parlato francese. Prezioso il suo regalo: una poesia scritta a colazione in sei minuti che descrive l-atmosfera, la gente, i colori e i sapori della nostra Lucera.

Eleonora Zaccaria

 


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