Festival della Letteratura Mediterranea: la seconda giornata

Gli appuntamenti di venerdì 18 settembre del Festival della Letteratura Mediterranea hanno visto come protagoniste due scrittrici italiane. Nella mattinata la Scuola Elementare -Tommasone- ha ospitato Anna Lavatelli. Sin dalla prima infanzia, il padre tutte le sere le leggeva delle favole e anche dopo aver imparato a leggere da sola, questa consuetudine non è andata perduta, inizia anzi la lettura a due voci. Nasce così la sua passione per i libri. La descrizione dei suoi racconti per bambini e ragazzi, -Rompi Boat- e -Tito Stordito-, cattura l-attenzione degli alunni per cui è stato organizzato l-incontro. I bambini hanno rivolto alla scrittrice numerose domande, rendendo l-atmosfera molto vivace. Nella serata Piazzetta del Vecchio ha accolto la scrittrice Lidia Ravera e Beppe Sebaste che siamo riusciti ad intervistare dopo l-incontro. Sebaste filosofo, scrittore e giornalista ha accompagnato, con i suoi aneddoti e riflessioni, il discorso sulle complesse tematiche affrontate nell-ultimo romanzo della Ravera –La Guerra dei Figli-. Ottavio D-Emilio ha prestato la sua voce per leggere un brano tratto dal libro.


Una particolareggiata analisi è stata proposta per denunciare la perdita del rapporto con il tempo, la continuità e la scomparsa della maturità come valore nel secolo contemporaneo. Un secolo in cui ci sentiamo tutti coetanei, in cui le ideologie e le forme di aggregazione, fuori dal puro consumismo, sono perdute e la parola -Carriera- (etimologicamente: strada sulla quale si può passare con i carri) è stata sostituita dal senso più frammentario di -Job- (mansioni di lavoro).


Inoltre la Politica attuale intrisa esclusivamente di Gossip è poco interessata alle problematiche riguardanti il futuro del Pianeta; a tal proposito, riprendendo il motto del movimento Punk: -No Future-, Beppe Sebaste ha definito i nostri politici esattamente dei Punk! La comparsa della televisione, infine, ha prodotto un appiattimento culturale e sociale: si vive in un Presente Continuo dove le esperienze vissute dai Fratelli Maggiori non vengono più ereditate dalle generazioni successive, che si trovano smarrite nel dover affrontare e superare la difficile stagione dell-adolescenza.


Eleonora Zaccaria


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