I 21 Grammi in concerto

Tra rock -n roll, rock e musica pop i 21 Grammi hanno intrattenuto il pubblico di Piazza Nocelli in una serata organizzata da “La Dolce Vita“, il locale che si affaccia sulla stessa piazza.


Lunedì 17 agosto la musica è tornata protagonista della movida lucerina (un po- sottotono, quest-anno, in verità), grazie alle canzoni e ai medley intonati e suonati dal gruppo rock lucerino.


Vincenzo Montanaro al microfono, Giuseppe Mendolicchio alla chitarra elettrica, Andrea Niro al basso, Giuseppe Lepore alla batteria e Donato Casiello alle tastiere hanno attirato l-attenzione del pubblico, sia quello ai tavoli che quello di passaggio (più numeroso e non propenso a consumare, ovvio!).


Il concerto è stato ravvivato da brani del classico rock -n roll americano come la scatenatissima “Great Balls of Fire” di Jerry Lee Lewis e di quello italiano come “24.000 baci” di Adriano Celentano.


Ma nel repertorio della band lucerina rientrano l-estro e il genio di Rino Gaetano, la brillantezza di Renato Carosone, ma anche brani della musica popolare e folk come “Bella ciao” e “Ciuri Ciuri”.
I 21 Grammi cantano inoltre successi come “Il mio corpo che cambia” dei Litfiba o omaggiano i Queen.
Un repertorio allora che “fa divertire e ballare il nostro pubblico. In questo ci diversifichiamo rispetto agli altri gruppi”, ci dice il chitarrista della band, Giuseppe Mendolicchio.
Un apprezzamento crescente, il loro, che si evince dalle ben 22 date del “Summer Tour 2009”, con il quale “abbiamo girato il Gargano e la Daunia. A ciò va aggiunto il tour invernale grazie a cui abbiamo cantato specialmente nella Daunia”, precisa Giuseppe Lepore, il batterista del gruppo.
Il cantante, Vincenzo Montanaro, sottolinea come il pubblico lucerino si infiamma per poco tempo: “dopo mezzanotte i lucerini cominciano a stozzare, sì diciamolo….stozzano”.
Ma che ca…cchio vuol dire? Secondo una ricerca veloce dal vocabolario scopriamo che significa “colpire”, “percuotere”, “battere”.

Intuiamo però che nel linguaggio tipico dei rockers possa significare che “s-ammosciano”….

Mi sa che l-abbiamo “sgamato” (nello slang giovanile, “azzeccato, scoperto”).

Sì, i lucerini sono un pubblico freddino che non si scalda più di tanto….Non è che sia proprio una malattia caratteristica del nostro popolo, visti i risultati negli ambiti di vita sociale, economico e politico?

 

Luigi Salome

 

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