Teatro ‘ Garibaldi ‘: si accende una speranza….

Si è già scritto sul teatro Garibaldi, si è già scritto sulla fine dei lavori che si sono protratti per anni, si è già scritto sulla sua imminente riapertura. Quello che voglio, è esprimere le mie opinioni: mi fa piacere che il restauro sia stato finalmente portato a termine e, spero che la riapertura sia di buon auspicio sia per Lucera che per i lucerini, affinchè si possa crescere nella consapevolezza che guardare al nostro passato non può che essere costruttivo. Ho avuto il piacere di vederlo e posso dire che è, come si diceva, un gioiello in miniatura.


E- stato fatto un ottimo ed attento restauro così sono rinati gli stucchi e la volta di epoca ottocentesca; la struttura è rimasta intatta tranne che per l-ampliamento del palcoscenico, ma il colpo d-occhio è comunque gradevole e fare un tuffo nel passato per riscoprire le nostre radici culturali è sempre piacevole. Il recupero, dicevo, è stato attento e tutto ciò che non è stato possibile riutilizzare è stato destinato al nascente Museo del Teatro che conterrà le testimonianze della struttura nella sua forma originaria. Ciò che non è stato possibile recuperare  è stato il sipario (alcuni frammenti si potranno, comunque,osservare nel già citato Museo).


Il sipario, nella sua forma originaria, fù fortemente voluto dall-arch. ed ing. Filippo Gifuni di Lucera, il quale si occupò anche dei primi restauri del teatro compiuti nel 1841. Il sig. Gifuni, tra l-altro, fù il genero della contessa Mozzagrugno (proprietaria dell-omonimo palazzo) avendone sposato la figlia n.d. Carolina Scoppa. Ho voluto ricordare il sig. Gifuni per due motivi: il primo è che ha dedicato energie mostrando una grande passione per questo Teatro trasferendola al nipote sig. Emilio d-Argenzio che si occupò attivamente della vita teatrale del Garibaldi; e poi perchè è ancora in vita una sua discendente, signora Maria Antonietta d-Argenzio, che conserva nel suo palazzo oltre agli antichi ritratti di famiglia (tra cui quelli della contessa Mozzagrugno e dei coniugi Gifuni Scoppa, di cui conserva l-albero genealogico) anche documentazioni utili per meglio conoscere le famiglie ed il loro operato: tasselli interessanti per ricomporre la vita lucerina dell-epoca.



Maria C.

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