Carlantino celebra la Madonna della Ricotta

Festa che unisce tre regioni, i pastori mostrano come si trasforma il latte


 


CARLANTINO ? Domenica Carlantino avrà una Cittadina in più: la -Madonna della ricotta- riceverà le chiavi del paese dal sindaco Vito Guerrera. Ha molte particolarità la festa che si celebrerà a Carlantino il 24 maggio. E- un evento religioso che mette insieme il culto per la Vergine con i frutti più saporiti e genuini della natura. Poche altre ricorrenze hanno la peculiarità di unire nelle stesse tradizioni e radici culturali tre regioni diverse. La festa della -Madonna della ricotta- deve il suo nome a una consuetudine ormai lontana, quella della transumanza. A Carlantino, per far pascolare le proprie greggi gratuitamente, senza pagare nulla ai proprietari terrieri, giungevano pastori dall-Abruzzo, dal Molise e dalle regioni del Centro Italia. Portavano le loro pecore su Monte San Giovanni. Ai piedi dell-altura, sorge la Chiesa dedicata alla Santissima Annunziata. I pastori, come segno di ringraziamento e devozione, prima di lasciare la generosa e ospitale terra di Puglia, rendevano omaggio alla Madonna lasciando in offerta latte, formaggi, ricotta. Consuetudine e ricorrenza che, ogni anno, Carlantino ricorda celebrando colei che nell-immaginario popolare da Santissima Annunziata si è trasformata in -Madonna della ricotta-. Dal mattino, davanti alla Chiesa dell-Annunziata, in numerosi stand, pastori e contadini lavoreranno il latte per trasformarlo in formaggio, mozzarella e ricotta. Ai visitatori e ai cittadini, saranno mostrate una per una tutte le fasi di trasformazione del latte. Alle 11, nella Cappella dedicata alla Madonna sarà celebrata la messa. Nel pomeriggio, dalle 17, si svolgerà la processione per le strade cittadine. Alle 21, il complesso bandistico -Città di Corato- terrà un concerto di musica classica. Chiusura pirotecnica, a mezzanotte, con i fuochi d-artificio a illuminare il cielo del paese e la vallata che affaccia sulla diga di Occhito.

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