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MUSICA > Gli Imperdibili



BESTIAL CARNAGE - Demo 2007



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Mediaweb Grafica - Lucera - tel +39 0881548334

L'uomo dovrebbe ammettere che il male fa parte della sua essenza.

 

Dovrebbe imparare ad esorcizzare i demoni che infestano la sua mente e che cercano di scardinare la strenua resistenza opposta dalla buona coscienza. Nella città di Lucera, omicidi, suicidi, degrado culturale, disoccupazione, sfruttamento selvaggio del territorio, deturpazione dell'ambiente, non preoccupano, assorbiti con incredibile e sconvolgente facilità dallo stato di indifferenza e  accettazione che sembra essersi impossessato delle coscienze della massa di benpensanti e moralisti bacchettoni. Ed ecco allora che lo show fatto di interviste a concittadini a dir poco "confusi" sulle cause di una simile degenerazione, di Italie in diretta e discorsi senza senso del saggio di turno, ha inizio. Possibile che nessuno sia stufo di questa sconcia e lercia patina con cui si cerca a tutti i costi di innalzare una barriera tra "loro", i malati di mente che commettono efferati gesti, e "noi" che, poveretti, ne subiamo le nefaste conseguenze?
Possibile che nessuno ha il coraggio di ammettere che l'unica regola che ancora regge la nostra comunità è l'indifferenza e la rassicurante etichettatura del "male" come entità altra rispetto alle persone per bene, e proprio per questo estranea e inadatta a costituire l'oggetto di una riflessione sincera e costruttiva.

In altri termini: il male fa paura, pertanto va isolato per evitare che infetti anche coloro i quali
ne sono immuni (anzi: credono di esserlo). Quello che è capitato ai nostri più sfortunati
concittadini ci riguarda direttamente, poiché i terribili accadimenti di questi ultimi anni non hanno avuto quali protagonisti immigrati clandestini o stranieri venuti da un altro pianeta, a cui sarebbe molto semplice addossare tutte le responsabilità con qualche bella frase ad effetto, magari di stampo neonazista. Certo, potrebbe essere tutta colpa di Satana.

Forse, un primo passo in avanti potrebbe consistere nel tentativo di catalizzare le paure e gli orrori che ogni giorno minano l'equilibrio instabile delle nostre menti, canalizzando gli impulsi negativi e le frustrazioni attraverso espressioni artistiche che facciano da valvola di sfogo.
A patto però di rinunciare alla solita e stolta idea che tutto ciò che tratta certi argomenti ha
necessariamente una valenza negativa ed un influenza "virale" sui potenziali fruitori.
Ecco allora strisciare fuori dagli abissi un gruppo di agguerriti giovani lucerini: i Bestial Carnage.
Le intenzioni della band sono chiare sin da subito, poiché il nome scelto, di chiara ispirazione splatter, evidenzia il genere proposto dai nostri: death metal di sani e robusti principi, senza compromessi, che vede quali numi ispiratori band come Cannibal Corspe, Morbid Angel, Unleashed e compagnia tuonante, anche se non mancano di certo alcune gustose spruzzatine di black metal nel cantato, di quello primordiale, fatto di urla strazianti e improperi di ogni tipo.
E devo dire che i ragazzi ci sanno fare.

Non propongono scialba musica leggera, e neppure il solito english pop annacquato con le solite lagne alla "mi hai spezzato il cuore. mi hai rubato i sogni." ecc.
Qui piuttosto si parla di morte, di oltretomba, di rabbia verso tutti e tutto: "tu vuoi il sangue, tu vuoi la morte!" è la frase da ricordare.  Abituati come siamo, nei pub locali, ad ascoltare le
irritanti nenie da zecchino d'oro, o al più cover di Biagio Antonacci e compagnia pallosa, scoprire che esiste un gruppo come i Bestial Carnage mi fa tirare un gran sospiro di sollievo: c'è ancora qualcuno che si incazza ed ha qualcosa contro cui scagliarsi.
La produzione del demo, composto in tutto da quattro canzoni, è molto buona, segno che al giorno d'oggi persino con mezzi alquanto scarsi (economicamente) è possibile ottenere dei risultati più che discreti. Le chitarre hanno i giusti suoni, a volte molto bassi, altre più tendenti al "zanzaroso".

Le parti vocali sprigionano la consueta ferocia, come per ogni buon death metal combo che si rispetti; e persino il basso, solitamente difficile da bilanciare nell'economia generale del sound, ha una buona resa, mai sopra le righe e, soprattutto, sempre in linea con le ottime partiture di batteria.
Ma vediamo in dettaglio le singole track.

Si parte con la canzone omonima. L'introduzione chitarristica tradisce le influenze che ogni
metallaro, persino il più oltranzista, non può ignorare: quelle per la leggenda vivente dell'heavy metal, e cioè gli Iron Maiden, soprattutto dell'album Powerslave. E non a caso dal vivo i Bestial Carnage hanno proposto la grandiosa Aces High.

La canzone alterna momenti molto cadenzati, tipici del classico thrash, ad accelerazioni in cui al cavernoso growl si sostituisce uno screaming epico ed evocativo.
Molto incisivo l'assolo di chitarra, veloce e stridulo, ma pulito quanto basta.
La seconda traccia, Master of sin, è la mia preferita; si tratta di un interessantissimo mix di death e black, estremamente intrigante nel break centrale, in cui il bel lavoro di chitarre, con linea di basso in evidenza, costruisce un'atmosfera sinistra che chi conosce il capolavoro ineguagliato del black metal, quel Mysteriis Dom Satans dei Mayehm, non potrà che apprezzare. Alcuni passaggi vocali mi hanno ricordato alcune cose alla Kampfar, il che implica un certo eclettismo del singer.

Ottima canzone, ben strutturata e mai noiosa, soprattutto per la notevole capacità delle parti
cantate di non essere mai troppo invadenti o ripetitive, nonostante i limiti intrinseci all'uso del
growl.
La terza traccia, I kill you, parte subito veloce per poi rallentare su tempi marziali.
Al tappeto sonoro tipicamente death si contrappone un uso della voce che spazia con grande padronanza dalle tonalità più catacombali a quelle tipicamente black.
Sono le influenze alla At the gates e Dark Tranquillity (quelli di The gallery, per intenderci) a
venire fuori dagli intrecci di chitarra, anche se gli sprazzi melodici vengono sprofondati nella durezza della sezione ritmica.

Un buon pezzo, anche se il testo non mi ha convinto appieno . Il demo si chiude con la cover degli Unleashed: Shadows in the deep.

Rispetto all'originale presenta poche differenze, e questo da un lato è un bene, poiché difficilmente si può migliorare un classico. Tuttavia, forse una personalizzazione maggiore avrebbe giovato. Ma qui si va nel puntiglioso.

In definitiva, il demo è davvero buono.

E' sorprendente il livello tecnico espresso: la batteria è precisa e scandisce i tempi con una
precisione chirurgica, e per una volta, il basso ha il giusto spazio, mai coperto dagli altri strumenti e continuo nel ricamare e cucire i passaggi nei cambi di tempo. Le chitarre costruiscono trame fantasiose e mai scontate. Ma quello che più mi ha colpito, però, è l'uso della voce: è innegabile che il caro Vygrid ha raggiunto una padronanza invidiabile nell'utilizzo della propria ugola, riuscendo a variare con estrema facilità le tonalità del cantato, e ciò non può che essere frutto di una dedizione quasi maniacale alla causa mortifera.
I margini di evoluzione solitamente mancano nel genere proposto dai Bestial Carnage, ed infatti la stragrande maggioranza delle deathmetal band ha dovuto fare i conti con il rischio di ripetersi all'infinito. Tuttavia, questi giovani indemoniati hanno davvero le potenzialità per evolvere il proprio sound verso lidi di maggiore originalità, sempre ammesso che ne abbiano voglia, dato che i risultati finora raggiunti sono di assoluto rilievo.

Eppure, dall'ascolto del demo traspare la volontà di progredire verso altro, anche se tenendo sempre i piedi ben sprofondati nelle malsane viscere del metal più oltranzista. Dopo tante note positive, l'unico appunto che sento di dover fare riguarda i testi. E' chiara la necessità di sputare fuori la rabbia che, doverosamente, ogni uomo mentalmente sano deve provare. Ma è anche vero che liriche più introspettive e meno legate ai cliché del genere potrebbero aiutare a raggiungere una maturità artistica che si rifletta su tutto lo stile della band.

Ma di tempo a disposizione i Bestial Carnage ne hanno ancora molto, e sono sicuro che sapranno sorprendere ancora.


http://www.myspace.com/bestialcarnage666

                                                     

Nicola Ivan Bernardi







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