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Non si ferma la lotta alla 'puzza' di Lucera




Continua senza sosta la lotta, anche di privati cittadini, contro la 'puzza' che affligge la città di Lucera, ma anche Foggia. La tensione è palpabile e si fa sfoggio di fantasia e creativà per trovare ogni soluzione possibile per giungere a soffocare quest'odore nauseabondo che ricopre Lucera, prima che soffochi i lucerini. L'ultimo 'ritrovato' fa capo ad Antonio Chiella che ha inviato un esposto riguardante le emissioni in atmosfera inviato in data odierna alla Provincia, all' Azienda Sanitaria, al Comune di Lucera, alla Prefettura e all'ARPA, unitamente alla relativa Delibera del Consiglio comunale di Lucera n. 76 del 18 agosto 2011.

Riceviamo e pubblichiamo
 

Alla PROVINCIA di Foggia

All’AZIENDA SANITARIA di Foggia

Al COMUNE di Lucera (FG)

Alla PREFETTURA_ Ufficio Territoriale del Governo di Foggia

All’AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE (ARPA)

Oggetto: “Emissioni inquinanti in atmosfera prodotte da fabbriche, stabilimenti, industrie IPPC, opifici, aziende agricole e zootecniche ecc.”.

 

 

Io sottoscritto Antonio CHIELLA, in merito alle emissioni inquinanti in atmosfera prodotte da fabbriche, stabilimenti, industrie IPPC, opifici, aziende agricole e zootecniche ecc, che incidono sulla mia salute e sul benessere psico-fisico anche dei mie familiari, espongo quanto segue, non sentendomi assolutamente GARANTITO nel costituzionale DIRITTO ALLA SALUTE.

In provincia di Foggia, relativamente ad AUTORIZZAZIONI rilasciate nel tempo a favore di persone fisiche o giuridiche, manca la connessa e doverosa “INFORMAZIONE PUBBLICA” in materia ambientale e sanitaria ed l’ adeguata e più ampia “PARTECIPAZIONE”, così come previsto anche dalla LEGGE REGIONALE 12 aprile 2001, n. 11 "Norme sulla valutazione dell'impatto ambientale".

Credo, infatti, che molti cittadini della Provincia di Foggia non conoscano, tra le altre cose, anche il PIANO ATTUATIVO LOCALE (PAL).

Pertanto, in estrema sintesi, riaffermo che esso costituisce a livello locale ciò che viene pianificato a livello regionale. Il PAL è infatti “finalizzato alla individuazione degli obiettivi strategici, generali e, in alcuni casi, anche specifici per la realizzazione della garanzia di tutela della salute nel territorio provinciale dell’ASL FG..[…]”.

Tra i molteplici obiettivi che il PAL della provincia di Foggia si pone vi è anche lo svolgimento di una “[…] attività di sorveglianza epidemiologica e di comunicazione del rischio.

Evidenzio, di seguito, quanto il vigente PAL riporta relativamente a “Contesto ambientale ed il sistema produttivo” nell’analisi di alcuni aspetti a mio avviso maggiormente incidenti sulla salute umana e sull’ambiente:

“Aria

I dati di qualità dell’aria disponibili sono insufficienti per esprimere un giudizio complessivo sulla realtà provinciale […]”

Tumori

I tumori sono la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari nella popolazione generale, la prima nella fascia di età tra i 45-64 anni.

Ogni anno tra i residenti nell’ASL FG si verificano oltre 3.000 nuovi casi di tumore; ogni anno oltre seimila residenti nell’ASL FG sono costretti ad uno o più ricoveri per una patologia neoplastica.

Nel corso del quinquennio 2001-2005, tra i residenti nella provincia di Foggia sono stati registrati oltre 62.000 ricoveri per tumore (ordinari e day hospital, ricoveri intraregionali e in mobilita passiva; diagnosi principale ICD IX CM: 140.xx-239.xx), con un tasso di ospedalizzazione medio nel periodo pari a 192,4 x10.000 residenti (in Puglia: 173,8 x 10.000).

Sebbene il tasso di ospedalizzazione annuo per tumori nella ASL Foggia sia costantemente superiore a quello regionale, mostra un andamento parallelo, facendo registrare una riduzione tra il 2001 e il 2003 e un aumento nel biennio successivo; il tasso più elevato nel periodo esaminato è stato rilevato nel 2005 (ASL Foggia: 214,3 x 10.000; Puglia: 187 x 10.000 – Rappresentazione 14).

La prima causa dei tumori e costituita dalle neoplasie dell’apparato digerente (ICD IX CM:151.xx – 153.xx –154.xx), con massimo di frequenza nell’area Nord della Provincia di Foggia e con conseguente mobilità extraregionale, che (con specifico riferimento alle stesse area nord e tutte le cause) è stata del 18,9%, pari a circa 15.000.000,00 di Euro all’anno”.

Da oltre tre anni, l’Azienda Sanitaria di Foggia, nell’ambito dello scenario innanzi descritto, specialmente per quanto riguarda il territorio di Lucera (FG) dove io risiedo avrebbe dovuto affrontare, tra le altre, almeno la seguente “necessità” così come espressamente riportata nel PAL:

“[…]

·  mettere in atto strategie idonee ad interagire efficacemente con le comunità locali sia, come detto, a livello istituzionale con gli amministratori pubblici per il tramite dei Distretti e delle Direzioni aziendali, sia direttamente nei confronti dei cittadini, e delle forme di aggregazione e rappresentanza”.

Il vigente PAL si propone, tra le altre, le seguenti Attività prioritarie:

Costruire la mappa dei fattori di rischio significativi per la salute

Validare con controllo pubblico il monitoraggio dei numerosi impianti di depurazione, localizzati sulla fascia costiera al servizio di gran parte degli insediamenti turistici, che scaricano nel suolo tramite sub-irrigazione

Localizzazione delle sorgenti di emissione dei campi elettromagnetici con particolare riferimento a quelle che interagiscono con strutture residenziali, scolastiche e per l’infanzia

Effettuare l monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico nei siti più sensibili

Programmare azioni volte a ridurre in via prioritaria l’inquinamento atmosferico da polveri nel bacino marmifero di Apricena”.

Solo con effetto dal 18 agosto 2011, il Consiglio Comunale di Lucera (FG), con Deliberazione n. 76, inviata anche ai Comuni di Foggia, San Severo e Troia (leggi allegato), ha tra l’altro deliberato di:

“dare mandato al Sindaco di Lucera affinché promuova le seguenti iniziative :

1. di presentare formale richiesta all’ASL-FG e all’ARPA distaccamento di Foggia, per effettuazione di urgenti rilievi nell’agro del Comune di Lucera, finalizzati ad accertare il sito di provenienza delle emissioni maleodoranti, con l’indicazione della natura, quantità e qualità di eventuali inquinanti presenti nei vapori, ed inoltre l’accertamento sull’eventuale grado di nocività per gli utenti, con l’utilizzo di tecniche e strumentazioni tali da garantire un’oggettiva valutazione degli inconvenienti evidenziati.

2. di presentare formale richiesta al Prefetto di Foggia, all’Amministrazione provinciale di Foggia-settore Ambiente, all’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia , al Ministero della salute pubblica e al ministero dell’Ambiente affinché intervengano, per le rispettive competenze, per attivare tutti i controlli necessari finalizzati all’individuazione dei soggetti responsabili, una volta resi noti i risultati tecnico-strumentali da parte degli organismi sanitari ed ambientali”.

[…]

Perché, ad esempio, dette iniziative non sono state presentate (cosa che io ho fatto attraverso formali osservazioni senza però ricevere risposta dalla Provincia di Foggia!) dopo che una Società, la ECOAGRIMM S.r.l., ha reso noto di aver presentato alla Provincia di Foggia lo Studio di Impatto Ambientale ed il Progetto per il rilascio dell’ Autorizzazione per il proprio Impianto di produzione di ammendanti e concimi per uso agricolo (leggi)?

In quel caso, perché l’Autorità competente, cioè la Provincia di Foggia, non ha promosso la più ampia “PARTECIPAZIONE”  prevista dalla legge attraverso la prescritta “ISTRUTTORIA PUBBLICA” che sarebbe servita poi per “acquisire elementi di conoscenza e di giudizio in funzione della Valutazione di Impatto ambientale (VIA)” ?

In quel caso, perchè il Comune di Lucera non ha presentato i prescritti “pareri ed osservazioni” così come dispone la richiamata L.R. 11 del 2001?

In quel caso, anche in assenza di una “ISTRUTTORIA PUBBLICA”, l’Autorità competente, cioè sempre la Provincia di Foggia, perché non ha promosso il prescritto “contraddittorio tra il proponente (N.d.A.: la Ecoagrimm S.r.l.) e coloro che hanno presentato pareri e osservazioni così come dispone la richiamata L.R. 11 del 2001?

Evidentemente, nonostante, ad esempio, il Rapporto della Commissione parlamentare di indagine sul ciclo dei rifiuti pericolosi in Provincia di Foggia (così detto “Rapporto Scalia”), relativamente al territorio di Lucera, si brancola ancora nel buio più profondo!

Per quanto innanzi, chiedo delle risposte tramite PEC e, nel frattempo, trattandosi di questioni di interesse generale, Vi comunico che invierò la seguente segnalazione anche agli Organi d’informazione.

 

Con osservanza.

 

Lucera, 1° settembre 2011

 

Antonio Chiella

In allegato il PDF della delibera

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