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Incendi a Lucera, anche i cittadini devono fare la loro parte




Giunge in redazione una risposta in merito agli incendi che in quest'ultimo periodo stanno devastando la pineta di Lucera. Questa 'tragedia', perchè solo così si può definire un simile fatto per la nostra città e per i suoi cittadini, è stata oggetto di riflessione dei nostri utenti (Incendi della pineta lucerina, tristi riflessioni di un cittadino), a cui va dato il merito di aver saputo, dunque, richiamare l'attenzione di chi di competenza del settore, al quale diamo volentieri spazio per alcune precisazioi.

Riceviamo e pubblichiamo

Con riferimento all’articolo comparso sul Vs. sito il 25 c.m., riguardante gli incendi della pineta comunale, desidero precisare quanto segue:

- a partire dalla metà di luglio del c.a. su indirizzo dell’amministrazione, l’ufficio comunale verde e forestazione, nell’ambito delle risorse economiche che è stato possibile reperire, ha provveduto a far eseguire lavori di taglio delle erbe infestanti presenti lungo la perimetrazione della pineta, a partire dall’ingresso di via Pietra per una lunghezza di  circa 2,5 km e mt. 10 di larghezza. Ulteriori interventi di taglio di erbe infestanti, sono stati effettuati nei giorni successivi nella zona di pineta con ingresso dal convento SS. Salvatore lungo una pista che conduce nei pressi di V.le Castello. Lungo il predetto percorso ( circa km 1,00 ) è stata altresì resa fruibile ai mezzi di soccorso una pista preesistente, con eliminazione di erbe infestanti presenti lungo la pendice confinante con la villa comunale. Uguali interventi sono stati eseguiti presso l’area di pineta con accesso dal vecchio viale di ingresso alla fortezza svevo-angioina, su una superficie complessiva di circa 1,5 Ha.
- I predetti interventi, quantunque non risolutivi, nei confronti di una totale difesa dell’intera pineta comunale (oltre 30 Ha) dagli incendi, hanno comunque consentito di sottrarre ad anonimi piromani, ulteriori vie di accesso per le attività dolose che hanno caratterizzato gli episodi di quest’ultimo periodo.
- Il servizio verde e ambiente comunale garantisce, attraverso l’Istituto di vigilanza “Le Aquile” , ispezioni giornaliere della pineta, nell’ambito del servizio che il predetto istituto svolge per sei ore giornaliere per il controllo delle aree verdi cittadine. Da qualche settimana uguale controllo è stato affidato ad alcuni operai delle borse lavoro, durante il servizio che questi ultimi svolgono quotidianamente (n. 4 ore).
- L’entità degli interventi e della vigilanza sopra citati, sono da porre in relazione alle risorse economiche che è stato possibile prevedere nel bilancio in corso, tenuto conto che la Regione Puglia avrebbe dovuto riattivare il servizio antincendio  dello S.M.A., positivamente sperimentato dal 2006 al 2009. Detto servizio prevedeva la sosta nella pineta comunale, di un mezzo antincendio e di una squadra di tre operai, in servizio per due turni consecutivi giornalieri, dalle ore 07.00 alle ore 19.00.
- Qualora la Regione Puglia non dovesse riattivare il servizio dello S.M.A., l’Amministrazione cercherà di prevedere maggiori risorse per la difesa antincendio della pineta. A tal proposito però, vale sottolineare che le pinete, per loro natura e per la presenza del tappeto di aghi che ne costituisce il sottobosco, rappresenta comunque un substrato ideale per lo sviluppo di focolai di incendi, siano essi di natura dolosa oppure originati da altre cause. Le esperienze vissute presso altri comuni, seppur maggiormente attrezzati per la difesa antincendio, dimostrano che gli incendi dolosi si verificano comunque con una certa frequenza, in quanto, indipendentemente dal livello di prevenzione adottato, è sempre possibile da parte dei piromani individuare scorci o  aree maggiormente sottoposte, presso le quali poter innescare contemporaneamente più focolai.
In definitiva, l’esperienza finora vissuta in questo Comune, come  in tanti altri Enti della Capitanata, consente le seguenti riflessioni :
1. Le amministrazioni locali possono e devono investire maggiori risorse per la difesa antincendio di boschi e pinete.
2. La Regione Puglia, di concerto con gli ispettorati forestali provinciali, deve riattivare al più presto il piano di intervento antincendio dei boschi regionali, riorganizzando attività di controllo e prevenzione, come quelle svolte dallo S.M.A. per alcuni anni.
3. Le forze dell’ordine alle quali le P.A. presentano denunce a seguito degli incendi, compatibilmente agli ordinari compiti d’istituto, devono incrementare l’attività investigativa finalizzata all’individuazione di eventuali soggetti responsabili. A tal proposito serve ricordare il bassissimo numero di persone assicurate alla giustizia per il reato di incendio doloso. 
4. Anche i cittadini dal loro canto, devono osservare in maniera molto più rigorosa regolamenti e leggi vigenti in materia di tutela dei boschi, evitando qualsiasi comportamento o attività che possano essere concausa di focolai di incendi. Non ultima tra queste ultime è l’inosservanza da parte di privati delle norme che impongono di tenere puliti dalle erbe infestanti i terreni confinanti con la proprietà della P.A.

cordialmente
Francesco Ienco – Assessore al Verde e Forestazione del Comune di Lucera

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