POLITICA Comune         Pubblicata il

Antonio Tutolo vuole restare 'civico'


Antonio Tutolo


Risposta al Pd lucerino

Come è nel suo stile, Antonio Tutolo non ci ha fatto attendere molto per sapere se intende fare fronte unico col Pd lucerino e accogliere, così, l’invito in tal senso del segretario politico pidiessino  Fabrizio Abate, invito che abbiamo anche noi ospitato e commentato in questo spazio. Tutolo, dunque, continuerà  a proporsi sotto la bandiera della lista civica, tenendosi a debita distanza dai partiti tradizionali, i quali, per la verità, gli vanno un po’ stretti, per i quali, anzi, avverte una sorta di idiosincrasia, almeno per come localmente sono strutturati e soprattutto rappresentati.  E  i partiti, da parte loro, ufficialmente incominciano a rispettarlo, ma intimamente lo considerano un disturbatore da mettere al più presto all’angolo. Il guaio  per i partiti è che Tutolo doveva essere una meteora, un movimento di plastica nel panorama politico locale, mentre, invece, si è rivelato una forza importante e consolidata che, benché all’opposizione, rappresenta una voce libera della città, che viaggia sul capo e dentro la coscienza dei politici.
E che Tutolo rappresenti un punto di riferimento per l’asfittica politica lucerina è dimostrato dal fatto che un po’ tutti se lo consentono, perché i suoi circa 2.500 voti rappresentano un bel gruzzolo e fanno gola a tutti. Tutolo questo lo sa, rinuncia garbatamente e si riposiziona continuamente sulla sua vecchia linea di autonomia rispetto a tutti. Il fatto che nelle scorse elezioni regionali si sia schierato a sinistra con Vendola non deve trarre in inganno. La discesa in campo con questo schieramento è avvenuto essenzialmente perché vi erano due punti importanti per i quali Tutolo si sta battendo: il nucleare e l’acqua pubblica.  E che sia stata una decisione indovinata, lo dimostrano i fatti che si vanno registrando a livello regionale in merito a questi due problemi.  E’ evidente che l’invito di Fabrizio Abate, neo segretario  del rinnovato  Pd, non era strumentale e noi lo possiamo affermare conoscendo la linea morale del proponente. Abate sta cercando con tutte le sue forze di allargare  l’area del consenso attraverso il ringiovanimento dei quadri, immettendo forze fresche che smantellino la manfrina dei vecchi politici, così come denuncia proprio Tutolo.
 Come Fabrizio Abate non si scoraggerà dinanzi al “no” di Tutolo,  così’ quest’ultimo ha lasciato intendere che andrà avanti secondo il suo modo di interpretare la politica, che deve mirare al bene comune e non a quello del singoli, come tante volte è avvenuto. Tutolo mira  – anche se non lo dice –  a far crescere la sua lista civica, al punto da porsi come interlocutore privilegiato della politica. E i risultati passati gli danno ragione, posto che egli è riuscito ad inanellare risultati a ripetizione, fino a toccare la soglia attuale di circa 2.500 voti e ben tre consiglieri, piazzandosi come forza elettorale alle spalle del partito di maggioranza relativa, cioè il PDL di Silvio Berlusconi. Dunque, per concludere, niente nozze in vista per il momento tra Tutolo e altri.  Per tutta la legislatura il suo ruolo sarà ancora di fervido oppositore, non all’acqua di rosa, che  farà le pulci all’attuale maggioranza.

Antonio Di Muro

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