POLITICA Comune         Pubblicata il

Mario Cardillo nell’Udc: una operazione a perdere?




Lo scenario politico

Si dice che il professor universitario  Mario Cardillo, referente autorevole della lista” Alleanza di Centro per la Libertà” (che a livello nazionale fa capo all’onorevole Francesco Pionati) confluirà presto nell’UDC di Lucera. Il partito di Pionati esprime un solo consigliere comunale, Luigi De Vicariis (molto attivo), il quale ha riportato 261 voti nell’ultima competizione elettorale comunale. I voti di lista sono stati 1.023, pari al 4,86%. Ci è stato chiesto cosa pensiamo di questa operazione, che potrebbe anche rivelarsi a perdere, tenuto conto che –  se confermata - andrebbe ad inserirsi in una situazione di precarietà dell’UDC, che è una specie di ingorgo e che allo stato, naviga a vista e in un mare decisamente in burrasca, come hanno confermato anche le recenti dichiarazioni di Lello Di Ianni alla “Gazzetta”. Proviamo a rispondere.
Abbiamo qualche perplessità a considerare vera la notizia, dato che Mario Cardillo andrebbe a fare il comprimario in un partito a denominazione di origine incontrollata, col quale dovrebbe passare all’opposizione, cioè confermarsi oppositore di Dotoli. Non solo. A  Roma Pionati è alleato del PDL, sostiene Silvio Berlusconi a spada tratta, per cui a Lucera Cardillo e i suoi amici dovrebbero fare esattamente il contrario. E poi, quale vantaggio avrebbe Cardillo per la sua proiezione politica?  Dopo che, prima delle elezioni, il Sindaco Pasquale Dotoli lo ha platealmente messo all’angolo, insieme alla lista di Peppino Labbate, era forse il caso di tenere ancora  una linea autonoma, di distinguo, in attesa di valutare le proiezioni della politica lucerina in vista delle prossime scadenze elettorali.
Intrupparsi in altra casa in questo momento può essere un errore. Mario Cardillo, professionalmente e politicamente, è una risorsa in assoluto, motivo per il quale dovrebbe inserirsi in una prospettiva di ampio respiro che lo possa portare ad una chiamata prestigiosa, che vada anche al di là delle mura municipali. Diciamo questo anche perché il professor Cardillo non ha bisogno di trovarsi altre  collocazioni, dato che dispone di un budget di voti personali considerevole, per cui dovrebbero essere gli altri ad avere interesse ad averlo dalla propria parte. E’ una carta che andrebbe giocata abilmente, ad evitare di essere soffocato in partiti immersi nella rissa continua. Non crediamo che l’operazione di cui si parla parta dall’obiettivo di avere un assessore in Giunta a beneficio del consigliere della sua lista, perché così si andrebbe a dare più fiato a quella politica delle convenienze particolari e personali che riteniamo debba essere lontana dalla mentalità del professore. Staremo a vedere. Intanto, professor Mario ci faccia sapere!

Antonio Di Muro

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