“Unico negozio al mondo dove si vende la roba degli altri”: Tutolo risponde a Pitta sul polo museale

Neanche il tempo di archiviare la polemica e lo scontro politico sul “Servizio Sollievo”, che adesso il dibattito cittadino si accende nuovamente, questa volta sul futuro del polo museale.

Non comunicati ufficiali ma post sui social network: è su questo terreno che si sta consumando  l’ultimo confronto politico cittadino sul progetto del polo museale destinato al Palatium federiciano della Fortezza svevo-angioina.

A innescare il nuovo dibattito è stato il sindaco Giuseppe Pitta che, con un messaggio pubblicato online, ha parlato di “una bella notizia da condividere con tutti i miei concittadini”, annunciando un passo avanti decisivo verso la realizzazione dell’opera finanziata nell’ambito del CIS Capitanata. Nel suo intervento, il primo cittadino ha anche precisato che si tratta di “un finanziamento reperito dalla precedente amministrazione nel 2019”, rivendicando però il lavoro svolto per portare avanti l’iter e scongiurare la perdita delle risorse.

Il progetto, inserito nell’iniziativa “Stupor Mundi”, prevede la realizzazione di un polo museale dedicato a Federico II, con spazi a vocazione turistica e culturale. Nei giorni scorsi, la Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo, corredato dai pareri degli enti competenti, mentre la procedura resta in capo a Invitalia, chiamata a gestire la gara d’appalto.

Alla versione del sindaco ha replicato, sempre via social, l’ex primo cittadino e Consigliere Regionale Antonio Tutolo, con un post dai toni fortemente polemici: “L’unico negozio al mondo dove si vende la roba degli altri”, ha scritto, accusando l’amministrazione di attribuirsi meriti non propri. Secondo Tutolo, infatti, il progetto e il finanziamento sarebbero frutto della precedente gestione, mentre negli ultimi anni si sarebbe registrato soprattutto il rischio di definanziamento.

Il botta e risposta, sviluppatosi esclusivamente sui social e non attraverso canali istituzionali, riaccende il confronto politico locale sul tema della continuità amministrativa nella gestione delle opere pubbliche.

Sul fronte degli investimenti, restano alte le aspettative anche per il progetto di riqualificazione dell’anfiteatro romano, candidato a finanziamento regionale per circa 2,5 milioni di euro. Intanto, per la Fortezza svevo-angioina si avvicina il passaggio decisivo della gara d’appalto, che potrebbe segnare l’avvio concreto dei lavori.

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