Servizio Sollievo, dopo le polemiche arriva la replica dell’assessore Granieri
Dopo il duro intervento della consigliera Francesca Niro, che ha accusato l’amministrazione di fare propaganda sul “Servizio Sollievo”, arriva la precisazione dell’assessore alle Politiche sociali Luigi Granieri, che interviene per chiarire alcuni aspetti legati all’attivazione e alla gestione della misura.
Riceviamo e pubblichiamo:
Leggo alcune considerazioni sul nuovo Servizio Sollievo e ritengo doveroso chiarire, con serenità, alcuni punti.
Nessuno ha mai sostenuto che le risorse utilizzate siano “fondi personali” dell’Amministrazione comunale, né che il Comune “generi” autonomamente il Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza. Sarebbe una rappresentazione impropria, che non ci appartiene.
Ma è altrettanto vero che le risorse pubbliche, da sole, non bussano alla porta delle famiglie, non organizzano gli interventi domiciliari, non attivano operatori, non costruiscono canali di pronta risposta, non tracciano prestazioni e non garantiscono continuità assistenziale.
Tra una risorsa disponibile sulla carta e un servizio concretamente fruibile dai cittadini vi è un lavoro amministrativo, tecnico e politico: programmazione d’Ambito, atti, affidamenti, coordinamento con i servizi sociali, verifica dei bisogni, organizzazione degli interventi e controllo dell’esecuzione.
È bene ricordare, inoltre, che l’attenzione verso le persone fragili non si esaurisce nell’attivazione di un nuovo segmento prestazionale. Essa si misura anche nella capacità di assicurare piena continuità ai servizi già in essere, evitando che il necessario avvicendamento tra operatori economici, conseguente alle procedure di affidamento, possa tradursi in discontinuità, ritardi o pregiudizi per gli assistiti.
Anche sotto questo profilo, il lavoro svolto ha avuto un obiettivo preciso: garantire che le persone beneficiarie dei servizi ADI/SAD non avvertissero alcuna cesura nella presa in carico. Per questa amministrazione, è stato il punto centrale: garantire continuità, tutela e presenza concreta accanto agli assistiti e alle loro famiglie, provando altresì a potenziare le prestazioni.
Il Servizio Sollievo nasce esattamente da questa impostazione: rafforzare il sistema domiciliare, offrire una risposta più rapida ai bisogni emergenti, sostenere le famiglie nei momenti di maggiore difficoltà e rendere più flessibile la rete di protezione sociale.
Dire che si tratta di una misura finanziata attraverso il Piano sociale di Zona non sminuisce il lavoro svolto; al contrario, conferma che Lucera, quale Comune capofila dell’Ambito, ha il dovere di utilizzare al meglio le risorse disponibili, trasformandole in risposte concrete.
La differenza tra propaganda e amministrazione è semplice: la propaganda si ferma allo slogan; l’amministrazione porta i servizi nelle case delle persone.
Noi non rivendichiamo la proprietà politica di un fondo nazionale. Rivendichiamo il lavoro fatto perché quelle risorse non restassero un capitolo contabile, ma diventassero assistenza, sollievo, prossimità e dignità.
Le persone fragili non sono uno strumento di campagna elettorale. Sono una parte essenziale della nostra comunità, alla quale va riservata attenzione massima, continuità di tutela e rispetto istituzionale.
Il nostro compito è continuare a lavorare. Con serietà, con responsabilità e con la consapevolezza che, quando si parla di non autosufficienza, non si parla di bandiere politiche: si parla della vita quotidiana delle persone.
Assessore
Luigi Granieri
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