Uno dei compiti principali di un Istituto professionale è quello di formare ed avviare i propri allievi verso il mondo del lavoro. Quest’anno, ancora una volta, il Convitto “Ruggiero Bonghi” di Lucera ha centrato l’obiettivo, utilizzando al meglio i fondi europei messi a disposizione dall’Unione Europea con il progetto “PCTO sulle discipline STEM e sul multilinguismo per gli istituti tecnici e professionali tramite esperienze di orientamento in Italia e all’estero (D.M. 88/2025) – Scuole statali – Codice avviso/decreto
M4C1I3.1-2025-1585”. Grazie a questo bando, gruppi di 16 alunni, accompagnati ogni volta da due docenti, hanno svolto attività lavorativa PCTO con riferimento alle materie previste da bando, con utilizzo anche della lingua straniera, soprattutto l’inglese.
Il primo gruppo a partire è stato quello che si è recato a Berlino, dove gli studenti hanno prestato attività lavorativa in alcuni locali della città mettendosi in evidenza per la propria professionalità. Il secondo gruppo si è recato nella magica Palermo, nel nome di Federico II, personaggio storico che lega la sua storia a quella di Lucera nel Medioevo.
Anche qui gli alunni hanno fatto un’esperienza mista tra lavoro e cultura, con la visita a monumenti unita all’elaborazione di piatti tipici. Il terzo gruppo, alunne dell’indirizzo di Moda frequentanti il Plesso IPIA, si è recato invece a Lisbona dove le allieve sono state impegnate in strutture relative alla Moda e al commercio di abbigliamento confrontandosi con una realtà completamente diversa da quella italiana.































Infine un doppio gruppo è appena rientrato dal Trentino Aldo Adige da un’esperienza unica anche da punto di vista climatico. Partiti con un clima nettamente invernale, con nevicate e freddo pungente, dopo una settimana si sono ritrovati con temperature quasi estive, il tutto all’interno di due strutture a quattro stelle che già stanno lottando per accaparrarsi alcuni alunni che si sono distinti nei vari settori di cucina, sala e accoglienza turistica, offrendo loro contratti lavorativi già dalla prossima settimana.
L’impegno dei ragazzi va unito a quello dei docenti che, con vero spirito di abnegazione, hanno accompagnato gli alunni in percorsi durati 21 giorni ciascuno senza (è bene sottolinearlo) alcuna retribuzione prevista dal progetto.
Il bagaglio culturale acquisito da tutti i partecipanti, fatto di esperienze lavorative e culturali ma anche di socializzazione e di prime esperienze di vita fuori di casa, siamo certi resterà nelle teste e nei cuori di tutti, con l’impegno di continuare a studiare coscienti del fatto che l’applicazione, in qualunque settore della vita, alla fine resta perché come disse Nelson Mandela: “Lo studio è l’arma più potente che puoi usare per cambiare il mondo”.



















